I preservativi. Ordinarie storie di una cassiera.

Bastano 1500 battute per fare ridere? E’ la prima volta che mi cimento in un testo comico e non saprei giudicare il risultato, perciò vi prego di scrivere nei commenti cosa ne pensate. Buona lettura.

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A noi cassiere non importa nulla se comprate dei preservativi. Battiamo i prodotti talmente velocemente da ignorare ciò comprate, spesso non distinguiamo una confezione di profilattici da una crema antiverruche. Eppure voi clienti vi vergognate mentre comprate tali articoli, fareste meno scenate se vi stessimo vendendo della droga.

I maschi ostentano indifferenza: mani in tasca, passo ciondolante, sguardo serio. Giocherellano con le chiavi nervosamente e si rammaricano di non possedere una borsetta come le signore, così nascondono l’acquisto in un sacchetto. Le signore sono più furbe, infatti mimetizzano i preservativi in uno spesone da duecento euro, così i figlioletti non si accorgono del singolare prodotto acquistato dalla mamma, oppure lo scambiano per un medicinale, non sapendo nemmeno che cosa siano gli strani palloncini prodotti dalla Durex.

Le più imbarazzate sono le coppiette che si presentano in cassa per comprare solo i preservativi, in occasione di un’imminente scopata. Timidi e rossi in viso, si tengono per mano come se noi fossimo chiamate a giudicare i loro coiti.

I migliori sono i fidanzati di qualche cassiera:

–          Amore, posso venire in cassa da te? Così non mi vergogno …

Le ragazze pazientemente spiegano che non si possono servire i parenti e che nessuno giudica i clienti per i loro acquisti. Che vadano pure in un centro commerciale lontano se si vergognano tanto.

Siamo talmente abituate a battere preservativi che ormai non ci scandalizziamo più. Mettetevi in coda, pagate e fate l’amore.

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Recensione di ‘Cinquanta sfumature di grigio’

Siccome nelle ultime settimane ho dovuto sostenere degli esami universitari, mi sono dedicata a una lettura leggera, anzi, leggerissima: Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James. Mi rendo conto che si tratta di un libro di qualità infima, ma la curiosità ha avuto la meglio su di me, così ho deciso di leggerlo.

WIkipedia racconta che la triologia fu inizialmente realizzata come una serie di fan fiction di Twilight intitolata Master of the Universe, sotto lo pseudo mino Snoequeen’s Icedragon. In seguito a commenti riguardanti la natura sessuale dell’opera, James trasferì il racconto sul suo sito fiftyshades.com; qualche tempo dopo riscrisse l’opera rinominando i protagonisti con i nomi che ben conosciamo, Christian Grey ed Anastasia Steele. L’autrice rimosse i romanzi dal sito prima di darli alle stampe.

 

La trama di una storia di passione

Anastasia è una studentessa di letteratura di 21 anni, che vive a Portland con la coinquilina Kate e lavora in un negozio di bricolage. Molti ragazzi la bramano, ma lei non riesce ad interessarsi a nessuno, sino a quando incontra l’affascinante miliardario Christian Grey nel corso di un’intervista per conto di Kate. Anastasia e Christian sono legati da un’attrazione reciproca incontenibile e ben presto finiscono a letto insieme: Anastasia perderà la verginità proprio in questa occasione. Christian Grey tuttavia è un uomo problematico, infatti è prepotente, assume nei confronti di Anastasia atteggiamenti da stalker, ha avuto un’infanzia difficile (la sua madre naturale si drogava e lo maltrattava sino a quando è stato adottato), non sopporta di essere toccato ed è un dominatore che pratica BDSM e propone alla protagonista un contratto di sottomissione.

Irresistibilmente attratta da Grey, Anastasia accetterà di venire fottuta (termine tratto dal libro) legata e di farsi sculacciare e frustare nonostante non sia amante del sadomaso, mentre lentamente l’attrazione si trasforma in amore. Anche Christian Grey si innamora e accetta, per la prima volta in vita sua, di dormire al fianco di una donna, praticare sesso alla vaniglia (vale a dire senza sadomaso) e comportarsi come un normale fidanzato. Tuttavia Christian non può reprimere il proprio istinto sadico per Anastasia, che a sua volta non è in grado di sottomettersi a Christian e vorrebbe una relazione normale, così i due protagonisti interrompono la loro relazione.

La storia d’amore tra Anastasia e Cristian continua in Cinquanta sfumature di Nero e Cinquanta sfumature di Rosso, che non ho intenzione di leggere perché il primo romanzo non mi ha entusiasmato.

Le pecche del romanzo

Il romanzo non mi è piaciuto particolarmente in primis per l’assenza di trama: il romanzo narra infatti essenzialmente le scopate di Anastasia e Christian. A parte ciò, la vita di Anastasia prosegue tranquillamente tra una laurea, un trasloco, l’abbandono del vecchio lavoro e colloqui per una nuova attività professionale e una breve permanenza a casa della mamma, senza avvenimenti avvincenti. Non ci sono antagonisti, né difficoltà da affrontare  lo sviluppo di una trama, fatta eccezione forse per il progredire della storia d’amore tra i personaggi, ma anche in questo caso l’analisi psicologica dei personaggi principali è estremamente superficiale, per lasciare spazio ad un inarrestabile susseguirsi di scopate.

Un’altra pecca è dovuta alla presenza di personaggi secondari sbiaditi, che non subiscono alcuna evoluzione nel corso dell’opera. I personaggi che compaiono più frequentemente nel romanzo sono Kate, Josè e Taylor. La prima ha lo scopo di ricreare l’ambiente in cui Anastasia vive prima di incontrare Christian e dei tre personaggi secondari è forse quella maggiormente delineata, il secondo è uno spasimante-amico della protagonista che fa ingelosire Christian Grey, il terzo è il braccio destro del miliardario. Si tratta essenzialmente di comparse aventi lo scopo di rendere più affascinanti i due personaggi principali.

Sono invece degne di lode le citazioni di brani di musica classica di cui Christian Grey è appassionato e l’accenno ad alcuni romanzi di letteratura inglese che piacciono molto ad Anastasia.

Imperdonabili errori nella trama

Il romanzo presenta alcuni imperdonabili errori a livello contenutistico.

Anastasia conosce Grey nel corso di un’intervista che ha tenuto al posto di Kate, giornalista universitaria fuori gioco a causa di un’influenza. Ma quando mai un giornalista rinuncia ad un’intervista ad un amministratore delegato del calibro di Grey per un po’ di febbre? E’ altamente improbabile che una persona tenace come Kate si faccia scappare un’occasione del genere.

Christian Grey inoltre ha atteggiamenti prepotenti nei confronti di Anastasia, al punto da comportarsi da Stalker. Io non sono affatto esperta di BDSM, ma non riuscirei a fidarmi e a sottomettermi nei confronti di qualcuno che si comporta in un modo simile con me, anzi, scapperei a gambe levate. Ci sono dei limiti a tutto, anche al sadomaso (ma, come ho già detto, io non sono esperta di questo genere di cose, perciò se ho scritto qualche stupidaggine correggetemi pure).

Un romanzo di sesso

I difetti menzionati sopra sono dovuti essenzialmente al fatto che Cinquanta sfumature di grigio è un libro di sesso e solo di sesso vuole trattare. Insomma, per farla breve si tratta di pornografia letteraria, che qualcuno potrebbe anche trovare eccitante. Non ho nulla da criticare per quanto riguarda le scene di sesso, che sono raccontate con discreta bravura, quanto basta per scatenare una tempesta ormonale. La scelta del tempo presente per la narrazione rende molto vivido il racconto, banale è invece l’espediente della “dea interiore” per descrivere le sensazioni di Anastasia.

Consiglio caldamente questo libro a chi desidera una bella tempesta ormonale, a tutti gli altri suggerisco di dedicarsi a letture più impegnate.