Intervista con Francesco Guccini, Intervista al Maestrone all’Arcimboldi di Milano

Articolo pubblicato su “Lo sbuffo”

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Venerdì 24 febbraio il teatro Arcimboldi di Milano ha ospitato Incontro con Francesco Guccini con la partecipazione dei Musici, il gruppo che accompagnava la voce del Maestrone durante i suoi concerti. Guccini ha ormai cessato di cantare del 2013 ma, fortunatamente per i suoi fan, non ha ancora perso la voglia di scrivere libri e di rilasciare interviste, come quella che si è tenuta a Milano. L’intervista è stata condotta da Bertoncelli, critico musicale e giornalista aspramente contestato nella storica canzone Avvelenata.

Dall’ultima tournée, Guccini si presenta più invecchiato soprattutto nei movimenti, ma non ha abbandonato il pullover rosso che spesso indossa in pubblico. La platea ha accolto il Maestrone con un’ovazione e Guccini ha risposto con l’umiltà che lo caratterizza e un’arguta battuta di spirito. Ha saputo raccontare il proprio passato con una grande abilità oratoria e una straordinaria simpatia, infatti ha divertito il pubblico con non poche esilaranti battute. La qualità dei contenuti non è però stata all’altezza dell’abilità del narratore, infatti gli appassionati di Guccini e coloro che avevano dimestichezza con le sue interviste e biografie non hanno scoperto nulla di nuovo sul cantautore. Altra pecca dell’incontro è stato l’impianto stereo del teatro, infatti coloro che sedevano sui palchi facevano fatica a sentire la voce del Maestrone.

Bertoncelli è rimasto nell’ombra per la maggior parte dell’intervista, restando in silenzio dopo aver posto le proprie sintetiche domande al maestrone. Al termine dell’intervista, il giornalista e il cantautore hanno assicurato di hanno essere amici nonostante l’aspro riferimento a Bertoncelli nell’Avvelenata. Quest’ultimo ha persino ottenuto una certa popolarità grazie a tale episodio.

 

L’intervista è durata un’ora, dopo la quale Guccini si è congedato per lasciare spazio alla musica. I Musici sono composti da cinque componenti: chitarra, basso, batteria, sassofono, tastiera. Tra tutti ricordiamo alla chitarra Juan Carlos Biondini, noto a tutti come Flaco, grande amico del Maestrone. I Musici hanno accompagnato Guccini per gran parte della sua carriera, il loro supporto è stato fondamentale per lui. Ancora oggi, sebbene Guccini abbia smesso di cantare, il complesso porta la musica del cantautore in giro per l’Italia affinché sia ancora possibile gustare le sue note in un live.

Ascoltare i brani di Guccini cantati da un’altra voce trasmette una certa malinconia, eppure il concerto è stato interessante e coinvolgente, soprattutto per gli a soli di sassofono. Il Maestrone era solito aprire i propri concerti con Canzone per un’amica e concluderli con La locomotiva, ma i Musici hanno preferito infrangere la tradizione e seguire un altro ordine. La locomotiva ha ricevuto uno strepitoso applauso dopo il verso “la fiaccola dell’anarchia” per l’evidente riferimento politico, inoltre il pubblico ha manifestato più volte la propria approvazione nel corso dell’intero concerto, ma l’esibizione non ha riscosso l’entusiasmo dei concerti di Guccini di un tempo: dopotutto mancava lui, il grande protagonista. Chissà se Guccini ha seguito il concerto dietro le quinte o se, considerata l’età, se n’era andato a dormire.

L’incontro di Milano, che è riuscito a riempire la platea come molte altre interviste di Guccini, non è stato il primo e non sarà l’ultimo evento di questo genere, infatti Guccini vi aspetta a Sanremo, presso il Teatro Ariston, venerdì 28 aprile e a Cesena, presso il Carisport, sabato 13 maggio. Si spera che il pubblico continui ad essere numeroso, si tratta delle ultime opportunità di incontrare il Maestrone dal vivo prima che il peso degli anni si faccia troppo pesante. Una cosa è certa: Guccini non è più giovane e arzillo, pertanto le sue uscite in pubblico trasmettono solo tanta malinconia.

 

Fonti:

http://www.ticketone.it/

http://teatroarcimboldi.it/event.php?id=592

http://www.francescoguccini.net/i-musici-di-francesco

 

 

Intervista a giovani modelle

74473 Il mondo della moda è frequentato non solo da celebrities, ma anche da giovani modelle sconosciute che praticano questo affascinante mestiere come seconda professione o semplicemente per hobby. Si tratta di un lavoro che può essere anche molto faticoso, perché le ragazze sono tenute a “stare in piedi molte ore sui tacchi e sorridere sempre”, ma anche molto gratificante, infatti può offrire l’occasione di “fare viaggi molto belli, per esempio in Grecia o in Marocco.

Ci svelano i segreti del mestiere Elisa Mogicato, una ragazza di 23 anni laureata in Scienze della Comunicazione occasionalmente hostess, e Veronica, una ventottenne con Diploma perito aziendale che lavora come hostess e fotomodella. Gloria, di anni 25 e laureata in Scienze dell’organizzazione e management, ci racconta invece il punto di vista di chi seleziona le ragazze per le serate.

Elisa ci spiega come entrare in contatto con le agenzie di moda: “Per diventare Hostess o modella bisogna trovare le agenzie che se ne occupano, via internet o tramite conoscenze. Molte di queste chiedono di vederti dal vivo prima di assumerti, per valutare se il tuo aspetto è lo stesso delle fotografie. Io non ho un contratto a lungo termine, infatti ogni volta che vengo chiamata firmo un contratto diverso.” Veronica conferma: “Per fare la modella bisogna inviare il proprio curriculum e le proprie foto alle agenzie e in seguito sostenere dei casting per le varie attività. I contratti sono occasionali, vengono stipulati esclusivamente per il lavoro per la quale ti hanno scelta.”

Farsi conoscere dalle agenzie può essere piuttosto difficoltoso, infatti solo “quando capiscono che sei affidabile ti chiamano molto spesso”, ci informa Elisa e Veronica aggiunge: “La concorrenza è tanta e ogni servizio ha bisogno di canoni e requisiti fisici diversi”.

Vogliamo sapere quante ore lavorano al mese le ragazze, ma Elisa non sa fornirci informazioni: “E’ difficile quantificare le ore lavorative o i giorni di lavoro in quanto dipende dal periodo dell’anno.” Veronica invece è più precisa, infatti ci informa: “Siccome faccio questo lavoro da tanto tempo, riesco a lavorare circa 20 giorni al mese circa. Le ore variano in base alla tipologia del servizio da svolgere.” Ci rivela dati precisi anche per quanto riguarda i pagamenti: “In media sono 100€ al giorno, ma non si può stabilire un compenso medio. Dipende dal cliente e dal tipo di mansioni svolte.

Entrambe sono d’accordo sul fatto che l’aspetto più faticoso della loro professione è calzare tacchi vertiginosi per ore e apparire sorridenti e disponibili nonostante la stanchezza, inoltre Veronica ci rivela che “l’aspetto più “difficile” è relazionarsi ogni giorno con persone diverse, che può essere anche un lato positivo.

Siccome l’età avanza e il requisito fondamentale per fare la modella è la giovinezza, Elisa ci confida che preferirebbe dedicarsi “ad altro perché è un lavoro che puoi praticare solo fino a quando sei giovane” e Veronica conferma le parole della collega.

Vogliamo capire come mai lavorare nella moda è il sogno di molte ragazzine. Veronica ci rivela che “sono molti i momenti gratificanti: vedere un servizio fotografico riuscito bene o addirittura il semplice fatto di essere richiamata dallo stesso cliente perché è piaciuto il tuo modo di lavorare.

Dietro la promessa di grandi soddisfazioni possono celarsi dei pericoli, infatti Elisa ci avverte: “alcune vengono raggirate perché si affidano ad agenzie fasulle, che chiedono alle ragazze di pagare onerosi book fotografici per poter lavorare con la suddetta agenzia.” Veronica invece nega: “Che io sappia, no. Ma può capitare, come può capitare a qualunque ragazza in qualsiasi professione.

Gloria ha 25 anni, una laurea economica in tasca e seleziona le ragazze per i vari servizi. Le chiediamo di spiegarci in che cosa consiste la sua professione: “Le mie mansioni sono varie, io lavoro per un ufficio che si occupa di eventi e serate, dove ho il compito di scegliere e gestire diverse modelle e ragazze immagine per le serate e spiegargli il lavoro da fare. Questo lo definisco il mio lavoro principale, ma non avendo l’obbligo di presenziare in ufficio continuo parallelamente il mio lavoro da modella con i clienti con cui ho lavorato in passato, visto che sono ancora giovane e posso sfruttare questo lavoro fin quando posso.” Ci racconta poi brevemente come ha iniziato questa professione: “Un’amica, una modella e hostess che lavora sempre seriamente, mi ha contattata per questa posizione.

Il primo passo è rintracciare le modelle: “Principalmente contatto io le più valide tramite Facebook o contatti di conoscenza; talvolta può accadere che molte mi contattino perché interessate, allora tramite casting le conosco e le seleziono.

La “scuderia” di Gloria è molto numerosa, infatti le sue ragazze sono “in totale una cinquantina, dipende dai periodi”. Gloria è molto esigente: “Oltre ad avere bella e impeccabile presenza, le ragazze devono essere affidabili, solari e dinamiche.

Abbiamo chiesto a Gloria se le è mai successo di non avere a disposizione abbastanza ragazze per una serata. Ecco la sua risposta: “Può capitare, soprattutto con le ragazze nuove appena inserite, che non prendendo seriamente l’impiego e disdicono all’ultimo; questo mi causa improvvise chiamate e e-mail per cercare di rimpiazzarle, coprendo sempre i buchi, perché il mio lavoro consiste anche in questo!

L’attività di Gloria presenta molte difficoltà, per esempio “essere sempre impeccabile e a disposizione per tutte le richieste fatte dai miei capi, ad esempio più ragazze per la serata, outfit particolari a tema o sostituzioni per quelle che non lavorano bene ma, soprattutto, avere ‘la patata bollente’ di comunicarlo alle ragazze.

Il suo lavoro però può dare molte soddisfazioni: “Quando un evento viene particolarmente bene e tutto funziona alla perfezione, il merito è delle ragazze ma anche mio.

Vogliamo poi sapere quanto tempo dedica a questa attività: “Lavoriamo molto, generalmente 6 gg la settimana, ma la mia presenza non sempre è necessaria”.