“Callas” di Dario Fo e Paola Cortellesi

Venerdì 4 dicembre è andato in scena su Rai1 Callas, l’ultimo progetto ideato da Dario Fo e Franca Rame prima della recente morte della famosa attrice italiana. Il premio Nobel ha rispolverato l’opera e ha deciso di portarla in scena con Paola Cortellesi in occasione dell’anniversario della nascita della cantante greca. A questo proposito racconta: “Con mia moglie dovevo realizzare un testo breve, poi è venuto fuori uno spettacolo enorme, poi Franca è mancata proprio in quel momento. Da Verona, dove dovevamo fare questo lavoro, è venuto l’invito a continuare e Gianmarco Mazzi mi ha suggerito di farlo con Paola“.

Lo spettacolo mette in scena la biografia completa della Callas dal concepimento in Grecia, avvenuto poco prima che i suoi genitori partissero per gli USA, alla precoce manifestazione delle sue abilità canore, dai suoi studi al conservatorio in Grecia ai traguardi più importanti della sua carriera, fino ai due grandi amori della sua vita, Meneghini e Onassis. Lo spettacolo si conclude con la morte di Maria Callas, di Meneghini e l’ascesa in celo di entrambi, che Dario Fo e Franca Rame hanno immaginato essersi ricongiunti dopo la morte. YouTube offre un interessante documentario che riassume i punti principali della vita della diva e propone degli interessanti filmati.

Lo spettacolo è strutturato come un’opera teatrale ma presenta tutte le caratteristiche necessarie per trasmetterlo in televisione. L’evento si svolge in uno studio televisivo che tuttavia è stato allestito come un vero teatro: troviamo infatti una platea e un palcoscenico su cui recitano Dario Fo e Paola Cortellesi, le telecamere precedono sapientemente ogni movimento degli attori, rendendo più gradevole la visione al pubblico a casa. Le scenografie evocano i grandi teatri all’italiana per ricreare l’ambiente in cui andavano in scena i melodrammi in cui cantava la Callas, al centro del palcoscenico un maxischermo riproduce i dipinti di Dario Fo che, come in molte altre sue opere, accompagnano la narrazione. Nonostante questo espediente sia stato proposto più volte, riesce sempre a vivacizzare l’opera e conquistarsi il favore del pubblico.

Paola Cortellesi interpreta una bella, energica e simpaticissima Maria Callas svolgendo un ruolo da primadonna rispetto a Dario Fo, che assume invece le vesti di tutti i principali personaggi maschili comparsi nella vita della cantante. Nonostante la differenza di età e la scarsa conoscenza reciproca, i due dimostrano di essere non solo dei veri professionisti, ma anche due colleghi in straordinaria sintonia, ciò è evidente dalle battute di spirito, dal modo in cui si spalleggiano, dai gesti affettuosi e, più generalmente, dall’alchimia che si è instaurata nel loro rapporto.

Nonostante sia prossimo ai novanta, Dario Fo si destreggia abilmente sul palco, dimostrando ancora una volta di avere una creatività inesauribile. In uno spettacolo che offre tutti gli ingredienti tipici delle opere di Dario Fo, Paola Cortellesi si presenta come una novità ed è impossibile non paragonarla a Franca Rame, ma la giovane comica sa reggere il confronto con la maestra. Paola Cortellesi stupisce il suo pubblico con un elegantissimo abito da sera nero che lascia scoperte le braccia e le spalle toniche e i capelli castani sono raccolti  in un semplice ma raffinato chignon, ma ciò che conta sono il carisma e la simpatia con cui interpreta magistralmente Maria Callas.

E’ interessante analizzare il ruolo della musica in uno spettacolo che tratta di opera lirica ma è interpretato da persone che mai potrebbero apparire in un melodramma. Più volte volte Paola Cortellesi canta nel corso dello spettacolo sia seriamente, come nel caso dell’inno americano, sia in modo comico; persino Dario Fo azzarda qualche simpatico acuto. L’opera lirica introduce e conclude lo spettacolo solo nelle vesti di sigla, ma forse è giusto così: Dario Fo si occupa di teatro, non di musica.