Pasqua, pagana

E’ un immensa emozione per me annunciarvi che è uscito il mio primo articolo di giornale. Dopo tanti sforzi, finalmente il mio sogno si è avverato! Speriamo che questo scritto sia il primo di una lunga serie e che mi aspetti una lunga carriera da giornalista. Ho intenzione di lottare per raggiungere i miei obiettivi: come ho scritto sulla mia pagina in L’Indro, il giornale digitale per cui scrivo, Homo faber fortunae suae.

Ecco l’incipit dell’articolo e il link dove potete trovare il testo completo:

Numerosi popoli antichi celebravano l’equinozio e il risveglio della natura in primavera. Quando il Cristianesimo soppresse ogni altra religione mediterranea, molte caratteristiche delle festività primaverili furono adottate dalla Pasqua cristiana e sopravvivono ancora oggi nell’ignoranza dei fedeli che, credendo di onorare delle usanze cristiane, mantengono invece viva l’eredità di antiche celebrazioni politeiste.

Il termine Pasqua deriva dal latino pascha e dall’ebraico pesah che significano “passaggio” e “liberazione”, infatti tale festività per gli ebrei consiste nella celebrazione della liberazione del loro popolo dalla schiavitù in Egitto. Ben più interessante è il termine inglese Easter e il tedesco Ostern che derivano dal nome di Eostre, l’antica dea pagana nordica che ha dato vita a molte tradizioni pasquali attuali …”

http://www.lindro.it/0-cultura/2015-04-03/173003-pasqua-pagana

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