Fonti


Dopo mesi e mesi di cura meticolosa cura di ogni aspetto del mio blog, mi sono accorta di avere commesso un errore da principianti: non ho mai citato le fonti. Spesso mi capita di incontrare conoscenti che mi domandano se abbia letto questo o quell’altro libro, o più semplicemente come cavolo faccio a sapere tutte le cose che scrivo.

Ebbene, la risposta non è così semplice, perché varia a seconda dell’articolo: in alcuni casi ho delle conoscenze personali su un determinato argomento, così si tratta soltanto di rispolverare qualche vecchio libro delle superiori o di fare una rapida ricerca su Google, giusto per assicurarmi di non stare scrivendo delle cialtronerie; altre volte invece mi avventuro in una branchia della conoscenza umana a me sconosciuta, così rielaboro informazioni apprese ex novo, come se stessi svolgendo una ricerca per le superiori.

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Nulla di quello che ho scritto è stato copiato. Al più potrebbe capitarvi di ritrovare un sito web in cui gli argomenti sono stati esposti nello stesso ordine in cui ne ho parlato io ma non mi sento affatto in colpa per questo, perchè cerco sempre di aggiungere un “tocco personale” per rendere unico e inimitabile ogni articolo di Acqua e limone, che sia l’emozione che mi ha trasmesso una determinata informazione o un parere personale.

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Mi sforzo sempre di verificare l’esattezza di quello che scrivo e l’attendibilità delle fonti, tuttavia non posso garantire di non aver mai commesso degli errori. Tenete tuttavia ben presente che i blog sono stati concepiti per favorire il confronto e la condivisione delle informazioni; attraverso i commenti potete esprimere la vostra opinione o correggere eventuali inesattezze, ribloggando un post sulla vostra pagina web potete mostrare agli amici i vostri articoli preferiti, cliccando su “mi piace” o attribuendo un voto da 1 a 5 stelline potete infine manifestare il vostro gradimento. Mi fa sempre piacere ascoltare il vostro punto di vista e non mi faccio problemi scusarmi e correggere eventuali errori. Scrivere per me è essenzialmente un gioco e il vostro giudizio può solo aiutarmi a migliorare, perciò non esitate a collaborare con i vostri preziosi interventi!

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Ma, tornando all’argomento principale, quali sono le mie fonti?

  • Internet: ebbene sì, la maggior parte delle informazioni proviene da siti web di colleghi blogger o di professionisti. Naturalmente mi sforzo di selezionare fonti autorevoli, come testate giornalistiche virtuali (ma, lo confesso, in alcuni casi mi sono affidata alla cara Wikipedia) o blog di giornalisti, professori, scrittori, intellettuali …
  • Cultura personale: certe volte mi capita di attingere ad informazioni memorizzate molto tempo prima ma, onde evitare di scrivere stupidate, prima di scrivere verifico sempre di non aver capito (o ricordato) male.
  • Libri delle superiori: uno scaffale della mia libreria è dedicato ai libri di scuola delle mie materie preferite, spesso mi capita di consultarli per chiarire qualche dubbio.
  • Guide, appunti, volantini, foto realizzate nel corso di una visita: mi piace moltissimo fare la turista e nel corso di ogni visita cerco sempre di assorbire il più possibile e di prendere appunti su tutto ciò che mi interessa.
  • Libri: adoro leggere e ogni scusa è buona per scrivere una recensione o per condividere qualche chicca scoperta nel corso delle mie letture.
  • Articoli di giornale.
  • Qualsiasi altra cosa che al momento non mi viene in mente.

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Giurin giuretto, d’ora in poi citerò sempre le fonti cui affido per scrivere i miei articoli, come ogni saggista che si rispetti!

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4 thoughts on “Fonti

  1. Valivi, mi chiamo Michel, perdonami, ti potrei anche capire. Probabilmente ritieni che una vita in stile ” due cuori e una capanna” ti provocherebbe delle frustrazioni intollerabili. Inoltre ci stiamo preparando ad una vera guerra contro le multinazionali, non posso escludere che torni lo spirito bolscevismo, non vedo alternative. Per questa ragione la tua scelta di studiare economia ti potrebbe avvantaggiare nella comprensione del fenomeno in corso. Ti confesso che la tua scelta mi lascia comunque un po’ perplesso. La tua sensibilità ed il tuo evidente amore per l’arte, la poesia ed il sociale mi sembrano non essere in piena sintonia con l’economia. Inoltre di fronte alle tue nobili intenzioni non necessito giustificazione alcuna nel caso facessi qualche errore. Ti invito a continuare con sicurezza e disinibizione, ammiro le tue intenzioni e le tue parole. Un saluto Michel.

    • Carissimo, il tuo commento è molto bello, grazie. Purtroppo sei arrivato tardi: ho mollato economia per iscrivermi a lettere moderne. Mentre scrivo sono in viaggio in Grecia con l’Università e benedico il giorno in cui ho piantato in asso quella noiosissima facoltà che avevo scelto per necessità e non per amore.
      Dovrei aggiornare il blog… In quale punto sostengo di frequentare economia?

      Un abbraccio.
      Valeria

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