“Il pataffio”, il ritorno della commedia italiana raffinata in un Medioevo di miseria.


ATTENZIONE: questa recensione contiene spoiler.

Il pataffio (2022) è il più nobile tra i film al cinema durante questa afosa estate, ma forse proprio per questo le sale sono vuote: i giovani preferiscono i Minions o Thor al fascino di un’opera d’altri tempi e dalla struttura raffinata.

Tratto dall’omonimo romanzo comico di Malerba, il film racconta i prepotenti tentativi del Marconte Berlocchio (Lino Musella) di instaurarsi nel feudo ricevuto in dote dall’obesa ma vogliosa Madama Bernarda (Viviana Cangiano). Il nobiluomo trova un maniero in rovina, i cui amministratori sono “iiti” (defunti) e trasformato in una stalla da sudditi che sopravvivono nella miseria. L’incapacità di porsi come leader e la tirannia indurranno i villani a ribellarsi, ma non ci sarà un lieto fine per nessuno.

Il Medioevo di Francesco Lagi è dominato dalla miseria, che affama i nobili quanto il popolo e li costringe a vivere in ruderi. Ne consegue che le scene sono ambientate in una suggestiva rocca in rovina e abbondano gli animali da stalla e da cortile. Ciò che distingue le varie classi sociali sono i rapporti di potere, basati sulla violenza, sulla politica più spietata e sull’inganno. Una barbarie non solo verticale, ma anche orizzontale almeno per quanto riguarda la nobiltà, che è costantemente in guerra. Dimenticate i combattimenti eroici della Canson de geste: le battaglie non riescono nemmeno ad iniziare a causa della goffaggine di soldati e condottieri, si tratta per lo più di bisticci tra assedianti e assediati che si concludono in ridicole ritirate.

Si tratta di conflitti tra miserabili, tra rozzi morti di fame, e dalla crisi che innesca la narrazione non si salverà nessuno: coloro che riusciranno a realizzare i propri sogni autentici e genuini, Madama Bernarda che perde la verginità e il capo dei villani che riesce a portare la democrazia e la modernità tra il popolo, moriranno poco dopo aver realizzato la propria ambizione; Berlocchio sarà costretto alla fuga, perdendo ogni cosa; il consigliere morirà suicida per sottrarsi alla furia del popolo; il popolo non avrà il tempo di godersi la vittoria perchè subito un nuovo signorotto comparirà all’orizzonte.

Nonostante il messaggio sia tragico e l’esito amaro, l’opera è di una comicità irresistibile fondata su un umorismo raffinato, ereditato dalla più antica e nobile tradizione cinematografica italiana. L’opera di riferimento è L’Armata Brancaleone, da cui la commedia ha ereditato un linguaggio maccheronico, lo stile humour, la presenza di personaggi comici proprio in quanto sgangherati. I costumi, in particolare quello di Madama Bernarda, derivano invece da Pasolini.

Il film è impeccabile per quanto riguarda il ritmo e la struttura della trama: nel corso della visione si ha come l’impressione che ogni elemento si incastri perfettamente in un disegno più grande. Le battute esilaranti e qualche misurata inquadratura a dettaglio si susseguono con maestria rendendo le scene incalzanti e leggere.

Particolare attenzione è stata attribuita al linguaggio, una commistione di volgare, latino maccheronico e romanesco tutta da ridere. Il latino è la lingua della Chiesa perciò sarà l’arma di Frate Cappuccio, un simpaticissimo Alessandro Gassmann che gioca la sua comicità sull’intonazione della voce e le espressioni facciali. Si tratta senza dubbio del personaggio più riuscito. La Chiesa risulta corrotta quanto la politica: Gassmann è infatti un lussurioso azzeccagarbugli che ostenta un grezzo latinorum.

Ho apprezzato davvero molto questo film per la sua leggerezza e la sua profondità e mi domando perchè il pubblico italiano non riesca a vedere la sua bellezza. Si tratta di un’opera troppo complessa per il Belpaese? Non ci sono abbastanza effetti speciali? O che gli italiani stiano aspettando che venga proposto gratuitamente su RaiPlay?

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: