Un giorno a Verona come addetto stampa. Il mio diario di Viaggio.


9 agosto 2022, h 20.56, Figino Serenza

Domani andrò a Verona per vedere la Turandot all’Arena, per poi ritornare a casa il giorno seguente. Viaggerò con un semplice zainetto da ufficio sulle spalle contente il ricambio per il viaggio di ritorno, un abito da sera per l’opera, due libri e questo diario. Lo spettacolo sarà un evento molto speciale per me: assisterò alla Turandot come addetto stampa, sedendo in poltronissima gratuitamente; si tratta di un privilegio riservato ai giornalisti di professione. Sono eccitatissima, non vedo l’ora!

10 agosto 2022, h 12.30, treno Milano Centrale – Verona Porta Nuova

Il viaggio in treno prosegue tranquillamente attraverso i campi e i capannoni industriali della Pianura Padana, in lontananza ci osservano montagne e colline. Mi sarebbe piaciuto ammirare il Lago di Garda dal finestrino, ricordo di averlo visto l’ultima volta che sono andata a Verona in treno. Purtroppo non si è visto nulla. Poco importa, significa che continuerò a leggere il mio libro. Leggere è molto rilassante ma non durerà molto, perché Verona dista da Milano soltanto un’ora di treno.

10 agosto 2022, h 19.30, Verona, Piazza Bra

Sono seduta in Piazza Bra in attesa di varcare i gate dell’Arena. Oggi ho girato tutta Verona a piedi, un’esperienza faticosa per il caldo ma affascinante. Il centro storico è molto piccolo perciò si può visitare in un pomeriggio, serve invece una giornata intera se siete interessati anche ai musei. Il primo monumento che ho ammirato è la chiesa di San Fermo, il più vicino al mio B&B. Esiste un biglietto unico scontato per visitare tutte e quattro le chiese principali di Verona, inoltre sono disponibili le audio guide su una app del cellulare. La chiesa di San Fermo è una candida basilica romanica con degli affascinanti bassorilievi in marmo bianco sulla facciata. All’interno potete trovare un trittico del Mantegna originale nella parte superiore – le tre fornelle della parte inferiore sono state portate in francia da Napoleone, pertanto potrete ammirare soltanto delle copie – e degli splendidi affreschi. Ho trovato su un imponente leggio una copia del Vangelo di Giovanni in greco antico, di cui vi parlerò in un altro post.

La chiesa di San Fermo.

I bassorilievi di fianco al portale di ingresso.
Il Vangelo secondo Giovanni, Prologo. Testo originale in greco antico.

Proseguendo verso il cuore del centro storico mi sono imbattuta in Castelvecchio un fortino medievale affacciato sull’Adige con uno splendido ponticello. Visiterò il suo museo domani, perciò ho proseguito con la passeggiata.

La corte di Castelvecchio, l’esterno del Museo Civico.
Il ponte di Castelvecchio.
Castelvecchio in lontananza.

Porta Borsari è in restauro, perciò non ho potuto ammirarla con attenzione. La guida online mi ha consigliato di visitare anche via Giuseppe Mazzini, la vasca dello shopping, ma sono rimasta delusa perché fare compere non è mai stato il mio forte.

Piazza delle Erbe è molto affascinante perché è cinta da antichi palazzi molto suggestivi, è protetta dall’alto dalla Torre dei Lamberti ed è ingentilita al centro da un piccolo pozzo. Purtroppo il caos provocato dal mercato ne rende quasi impossibile la visita e le bancarelle impediscono di ammirare gli edifici circostanti.

Torre Lamberti da Piazza delle Erbe.
Piazza delle Erbe e le sue bancarelle.

Dall’alto di Torre dei Lamberti si ammira un panorama incredibile: ogni casetta di Verona si troverà ai vostri piedi, l’Adige scorrerà sinuoso sotto di voi e le colline accompagneranno il vostro sguardo da lontano.

La casa di Giulietta è probabilmente il monumento più trash di Italia. Un tempo le pareti all’ingresso erano imbrattate da puerili dediche d’amore e gomme da masticare, ma fortunatamente il Comune ha avuto il buonsenso di porre fine a un simile scempio. Entrare in quella che viene considerata la dimora di un personaggio di fantasia è molto faticoso perché l’entrata è ostruita da una coda molto lunga: i turisti ignorano i monumenti più importanti per toccare il seno di una statua consumata dall’usura delle mani e affacciarsi da un balconcino installato solo per attirare turisti. La casa di Romeo è molto più gradevole proprio perché più ritirata e meno visitata.

La statua di Giulietta. Notate che il seno è sbiadito dal grasso delle mani?
Il balconcino di Giulietta.

Le arche scaligere sono un monumento funerario gotico molto imponente, che ricorda il più recente Cimitero Monumentale di Milano per la monumentalità dei sarcofagi, sebbene sia molto più piccolo e non possa essere stato ispirato da Foscolo.

Le arche scaligere.
Le arche scaligere (2).
Le arche scaligere (3).

Della Cattedrale di Santa Maria Matricolare mi sono piaciuti i resti archeologici del mosaico e il battistero romanico. La poco distante Basilica di Sant’Anastasia è più recente, ma non per questo meno affascinante. Ho apprezzato invece moltissimo la Chiesa Inferiore di San Fermo Maggiore, dotata di piccoli affreschi su ogni colonna e priva di luce naturale.

Il battistero romanico di Santa Maria Matricolare.
La chiesa inferiore di San Fermo Maggiore.
La chiesa superiore di San Fermo Maggiore.

Il museo archeologico e il teatro romano sono molto affascinanti così come il Museo degli Affreschi non sono stati visitati non per scarso interesse da parte mia o per scarsa importanza dei siti, semplicemente non avevo tempo.

Piazza Bra è il luogo ideale per ammirare dall’estero l’Arena. Sul ciottolato troverete le scenografie degli spettacoli che temporaneamente non sono in scena, pertanto potrete abbattervi in una sfinge o in una torre medievale. Imboccando la via che conduce a Castelvecchio per ritornare in B&B ho preso un cono alla Gelateria Savoia. Si tratta di gelato artigianale molto gustoso, ma 4,00 euro mi sembrano eccessivi.

Le scenografie dell’Aida in Piazza Bra.
Arena di Verona (1).
Arena di Verona (2).

10 agosto 2022, h 20.15, Arena di Verona

Sto aspettando che lo spettacolo inizi. I giornalisti hanno un gate riservato dove ritirare il biglietto gratuito, il pass per scaricare le fotografie dello spettacolo da Internet, il libretto dell’opera in omaggio e un foglio contenente i nomi del cast. Il mio posto è nella prima fila del primo anello, i secondi posti più esclusivi. Intorno a me ci sono uomini in giacca e cravatta e donne in abito da sera che  sorseggiano drink o champagne; mi ha colpito una famiglia formata da un uomo dall’aria potente, una signora mulatta molto giovane e seducente e il figlio adolescente di primo letto dell’uomo con un’aria un pochino annoiata. La visuale del palcoscenico è ottima, sembra quasi di poter toccare le scenografie e l’orchestra rispetto alle prime due volte che sono venuta all’arena, quando assistetti agli spettacoli in piccionaia. Mi sento come Madame Bovary alla festa a palazzo. Lo spettacolo sta per cominciare. Non troverete qui la mia recensione perché la pubblicherò in un post a parte.

Io assisteva allo spettacolo da qui.
L’arena di Verona al tramonto.

11 agosto 2022 h 15.12, treno Verona Porta Nuova – Milano Centrale

Sono in treno dopo una mattinata di girovagare per i musei e per la città. Ecco le opere d’arte che più mi sono piaciute del Museo di Castelvecchio, che ho visitato questa mattina.

Vorrei tanto sapere che cos’è… una meridiana? Il particolare di un’antica pavimentazione? Si trova all’esterno del museo.
Antico sarcofago medievale.
Il retro del sarcofago.
Santa Caterina d’Alessandria.
Un bellissimo sarcofago.
Gotico che passione.
Un affresco strappato con caratteri gotici.
Una bellissima fanciulla.
Cibo, musica, chiacchiere e amicizia. Mi viene quasi voglia di mangiare con loro…

Sei delle sette arti liberali. Purtroppo manca la dialettica.

1) Musica
2) Geometria
3) Grammatica
4) Astronomia
5) Retorica
6) Aritmetica
Tre angeli musicanti
Riproduzione del “Fanciullo con disegno” di Caroto. Oggi non esistono più i falsi d’autore, le stampati 3D sono molto più affidabili, con una precisione di 0,05 mm.
Mi è piaciuto molto questo particolare di santi addormentati.
Ho apprezzato l’austerità di questa donna. sembra viva.
Cosa tiene l’angioletto tra le tenaglie? Un tumore?
La fama incorona il merito.
Non mi ricordo chi sia questo santo… miserere mei.
Una fontana all’esterno.

Sul ponte di Castelvecchio mi sono imbattuta in un suonatore di strada molto abile, un violoncellista che interpretava alcune Suite di Bach. Per attirare i turisti suonava la Suite n.1, la più consciuta, ma ne proponeva anche molte altre, che suscitavano nell’ascoltatore le emozioni più varie. Era un artista molto carismatico: si intratteneva con i turisti ed in particolare i giovani fornendo loro alcune informazioni essenziali sulle opere che stava eseguendo.

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