“L’ultimo giorno di Roma” di Alberto Angela, un grande libro, ma un audiolibro effetto camomilla.

“L’ultimo giorno di Roma” di Alberto Angela, un grande libro, ma un audiolibro effetto camomilla.

L’ultimo giorno di Roma è il primo volume de La trilogia di Nerone di Alberto Angela. Si tratta di un best seller, di un’opera di divulgazione storica che è stata all’altezza delle aspettative dei lettori e dei fan, tuttavia l’audiolibro risulta alquanto noioso poichè la voce dell’attore che legge l’opera è atona, robotica e pedante.

L’autore non ha bisogno di presentazioni: tutta Italia conosce i programmi televisivi storici e scientifici del paleontologo, giornalista e scrittore Alberto Angela e i Social Network lo hanno nominato divulgatore più sexy del piccolo schermo. Sicuramente essere già una celebrità nel panorama culturale e mediatico italiano ha permesso ad Alberto Angela di conquistarsi facilmente un ampio pubblico di lettori per quanto riguarda i suoi saggi, tuttavia il principale ingrediente del suo successo è un altro: le sue opere sono prodotti di qualità, in quanto informano sulla storia dell’umanità con un linguaggio semplice e avvincente.

E’ proprio questo il segreto di Alberto Angela. Nel romanzo viene descritta nel dettaglio la città di Roma all’epoca di Nerone, il giorno prima del grande incendio del 64 d.C., ma sono del tutto assenti i complessi termini della saggistica universitaria e lo stile ha il sapore della narrativa. L’Urbe viene infatti descritta attraverso gli occhi di due vigiles che si aggirano per le strade della più grande metropoli dell’antichità. I personaggi non hanno una personalità e la loro storia non ha una trama perchè sono un semplice pretesto per rendere più piacevole la lettura ad un palato poco avvezzo ai trattati di storia.

Un’altra trovata avvincente dell’autore è stata la scelta di introdurre nell’opera personaggi realmente esistiti, i cui nomi sono stati scolpiti sulle steli funerarie rinvenute a Roma o trascritti nei testi degli antichi. Anche in questo caso si tratta di semplici comparse, tuttavia rendono il saggio singolare. Alcuni personaggi sono delle celebrità nella storia di Roma, come per esempio Nerone, Poppea, Plinio il Vecchio e Tito, altri dei semplici cittadini ordinari, di cui conosciamo semplicemente il nome e pochi altri dati anagrafici.

Un altro ingrediente fondamentale per la riuscita del saggio sono le descrizioni dei paesaggi romani estremamente suggestive, degne di un romanzo. Alberto Angela dunque non mira solo ad informare, ma anche ad emozionare e ad intrattenere, proprio come se stesse scrivendo un’opera di narrativa. Non mancano inoltre diversi excursus, con cui il narratore esprime la propria opinione sui fatti raccontati o propone dei collegamenti con altri argomenti.

Se il libro cartaceo è stato un successo, non si può dire altrettanto dell’audiolibro, realizzato da Audible. Il primo capitolo è alquanto coinvolgente poiché l’introduzione è stata letta da Alberto Angela in persona. La voce familiare che siamo abituati ad ascoltare in televisione cattura l’attenzione dell’ascoltatore e promette una piacevole lettura, ma subito le aspettative vengono ingannate poiché la voce del vero narratore si rivela alquanto sgradevole.

Un audiolibro cambia radicalmente a seconda della voce che recita il testo, che è decisiva nel determinare il successo dell’opera. Giuliano Bonetto, colui che ha prestato la voce al saggio di Alberto Angela, ha una voce insopportabile perché è assolutamente priva di espressione e di intonazione ed è monotona come quella di un robot. Il risultato è un prodotto soporifero, che l’ascoltatore fatica a seguire. E’ sorprendente che un interprete così noioso sia stato scelto per realizzare così tanti audiolibri da Audible, che solitamente produce opere di qualità. Speriamo vivamente che questa recensione abbia il potere di influenzare le future scelte di Audible per quanto riguarda gli attori.

I più sinceri complimenti vanno dunque ad Alberto Angela per l’ennesimo piccolo gioiello di divulgazione storica, che è in grado di avvicinare il nostro passato anche a coloro che non apprezzano i saggi troppo impegnativi, ma un forte disappunto meritano l’audiolibro e l’interpretazione effetto camomilla di Giuliano Bonetto.  

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