“Goal” di Umberto Saba, una poesia sul calcio e sull’amicizia


Per Umberto Saba non esistono parole o argomenti che si sottraggono alla poesia: le sue opere sono raffinate nella semplicità, al punto da essere in grado di comporre una preziosa rima con parole appartenenti ad un registro umile come “amore” e “friggitore”. Con la poesia Goal, Saba compone versi estremamente suggestivi riguardante un tema basso e appartenente al quotidiano come il calcio. Nonostante l’argomento popolare, il poeta parla di passioni intense e di cameratismo, trasmettendo l’importanza e il valore degli sport di squadra come veicolo di amicizia e solidarietà.

1. Il portiere caduto alla difesa
2. ultima vana, contro terra cela
3. la faccia, a non veder l’amara luce.
4. Il compagno in ginocchio che l’induce
5. con parole e con mano, a rilevarsi,
6. scopre pieni di lacrime i suoi occhi.

7. La folla – unita ebrezza – par trabocchi
8. nel campo. Intorno al vincitore stanno,
9. al suo collo si gettano i fratelli.
10. Pochi momenti come questo belli,
11. a quanti l’odio consuma e l’amore,
12. è dato, sotto il cielo, di vedere.

13. Presso la rete inviolata il portiere
14. – l’altro – è rimasto. Ma non la sua anima,
15. con la persona vi è rimasta sola.
16. La sua gioia si fa una capriola,
17. si fa baci che manda di lontano.
18. Della festa – egli dice – anch’io son parte.

ANALISI METRICA

La poesia è composta da tre sestine, i cui versi sono endecasillabi sciolti. Rimano soltanto i versi centrali di ogni strofa (“luce/induce”, “fratelli/belli”, “sola/capriola”) e i versi che segnano la fine e l’inizio di due strofe adiacenti (“occhi/trabocchi”, “vedere/portiere”). Alcuni versi presentano delle pause al loro interno, costituite da alcuni incisi, separati dal resto del testo da dei trattini.

PARAFRASI

Il portiere è caduto mentre tenta di difendere invano la porta per l’ultima volta, nasconde la faccia contro la terra, in modo tale da non vedere l’amara luce. Inginocchiato accanto a lui si trova un compagno, che lo induce con le parole e con la mano a rivelare il volto, scoprendo così che il portiere ha gli occhi pieni di lacrime.

La folla, unita come nell’ebrezza, pare traboccare nel campo. Intorno al vincitore stanno i tifosi, al suo collo si gettano i compagni di squadra. Pochi momenti sono belli come questo, quanti sono consumati dall’odio ed è dato vedere l’amore sotto al cielo.

Presso la rete inviolata è rimasto l’altro portiere. Ma non la sua anima, che sta festeggiando con i compagni. La sua gioia si fa una capriola, si fa baci che invia lontano. Egli dice: “Della festa anch’io sono parte”.

FIGURE RETORICHE

  • Allitterazioni, vale a dire ripetizioni di suoni all’interno dei versi. V. 2, “ultima vana” ripetizione della “a”, “contro terra cela” allitterazione di “r” e “t”; vv. 5-6, “con parole e con mano, a rilevarsi, scopre pieni di lacrime i suoi occhi” allitterazione della “c”; v.9, “al suo collo si gettano i fratelli” allitterazione della “l”; v.13, “Presso la rete inviolata il portiere” allitterazione della “r” e della “t”.
  • Enjambements, vale a dire un’alterazione tra l’unità del verso e l’unità sintattica, che consiste nel prolungamento del periodo logico oltre la pausa ritmica. Vv. 1-2; 2-3; 4-5; 5-6; 7-8; 8-9; 10-11; 11-12; 13-14; 14-15;16-17. I numerosi enjambement rendono la lettura della poesia estremamente scorrevole e simile alla prosa.
  • Sinestesia, vale a dire un accostamento di termini appartenenti a sfere sensoriali differenti. V 3, “amara luce”: il gusto amaro viene accostato alla percezione visiva della luce.
  • Metafore, vale a dire la sostituzione di un termine proprio con uno figurato, in seguito a una trasposizione simbolica di immagini. V 7, “La folla – unita ebbrezza”: La folla viene paragonata alla sensazione che si prova quando si beve troppo vino in quanto essere parte di una moltitudine in festa può trasmettere una forte emozione di euforia. V. 9, i compagni di squadra vengono chiamati “fratelli”, perché uniti da un forte sentimento di cameratismo. Vv. 16-17, “La sua gioia si fa una capriola, si fa baci”: la gioia viene paragonata a gesti concreti di felicità come le capriole e i baci.
  • L’antitesi consiste nell’accostamento di due immagini in contrasto. V. 11, “odio” e “amore”: si contrappone la gioia dei vincitori alla sofferenza degli sconfitti.
  • L’anastrofe è l’inversione di due sintagmi all’interno del verso. Vv. 8-9: “Intorno al vincitore stanno, al suo collo si gettano i fratelli”; vv. 13-14: “Presso la rete inviolata il portiere – l’altro – è rimasto”.
  • L’iperbato consiste in una frase i cui sintagmi sono scritti in un ordine inconsueto. V.6: “scopre pieni di lacrime i suoi occhi”; v.18: “Della festa – egli dice – anch’io son parte”.
  • La paronomasia è l’accostamento di due parole aventi suono simile ma significato differente. Vv. 4-6, “ginocchio/occhi”.
  • Apocope: caduta dell’ultima lettera di una parola. V. 18, “son parte”.

L’OPERA

La poesia è stata composta nel 1933-34 ed è stata pubblicata in Cinque poesie per il gioco del calcio, incluso in Parole, una sezione apparsa nella terza edizione del Canzoniere, la raccolta dell’intera produzione poetica di Saba.

Umberto Saba non era appassionato di calcio e le cinque liriche che resero celebre tale sport nel mondo della letteratura nascono da un biglietto per una partita che il poeta aveva ricevuto in regalo da un amico che non poteva recarsi allo stadio per assistere a un Triestina-Ambriosiana. Quest’ultimo è l’antico nome dell’Inter, la squadra favorita. C’era una bella giornata di sole e i famigliari del poeta erano emozionati. La partita si concluse con uno zero a zero (“nessuna offesa varcava la porta”) ma il poeta ne fu entusiasta, così decise di ripetere l’esperienza andando a vedere una partita del Padova. Anche in questo caso la Triestina non era la squadra favorita e gli spettatori erano molto pochi. Fu tuttavia una vittoria inaspettata, che suggerì al poeta la poesia Goal e l’immagine dei due portieri in contrapposizione.

Nella raccolta Parole il poeta cerca di realizzare delle riflessioni di carattere universale a partire da piccoli eventi tratti dal quotidiano. Lo sguardo del poeta non è mai oggettivo e gli avvenimenti di tale sezione vengono descritti sempre con profonda partecipazione alle gioie e ai dolori dell’umanità intera. La scelta di parole oneste[1], di situazioni prosaiche e di un linguaggio umile sono dunque finalizzate all’approfondimento psicologico e filosofico, consentendo così di proporre ad un ampio pubblico una riflessione su tematiche complesse. Il calcio si rivela dunque il pretesto perfetto a tale scopo: è il gioco più amato dagli italiani, è aperto alla comunicazione e ha una forte tensione pedagogica.


ANALISI DELLA POESIA

Il lessico della poesia è semplice tanto quanto l’argomento del calcio: il vocabolario è umile e quotidiano, pertanto è di immediata comprensione e crea un’atmosfera intima e accorata.

L’incipit della poesia è in medias res, infatti la lirica inizia senza introduzione, a partita già iniziata e prossima alla conclusione, introducendo immediatamente il lettore in ciò che sta avvenendo allo stadio.

Il poeta insiste sul sentimento di amicizia che accomuna i compagni di squadra: il portiere sconfitto e disperato della prima strofa è assistito da un giocatore e coloro che giocano nella stessa squadra vengono addirittura chiamati “fratelli”. Attraverso tali figure, Saba parla del sentimento universale di amicizia e di cameratismo, ma non formula una vera e propria riflessione sull’argomento: lascia che siano i personaggi descritti a rivelare l’importanza di tali valori.

La prima strofa si focalizza sulla squadra sconfitta, le ultime due sui vincitori: le due squadre sono contrapposte creando una certa simmetria. Anche il pubblico partecipa alle intense emozioni dei giocatori. Al portiere sconfitto in particolare si contrappone il portiere vincitore. La frase pronunciata nell’ultimo verso da quest’ultimo personaggio è un discorso indiretto libero e costituisce un fulmen in clausola, vale a dire una conclusione ad effetto.

Attraverso i tre punti di vista differenti della squadra sconfitta, dei vincitori e del pubblico e con una lingua fortemente comunicativa, Saba induce il lettore a riflettere sull’amicizia e sulla solidarietà: ogni piccolo gesto quotidiano, come un abbraccio o la condivisione di una gioia, può creare una relazione con l’altro e il piacere della condivisione.


COLLEGAMENTI IPERTESTUALI

Ecco le altre poesie appartenenti a Cinque poesie per il gioco del calcio: https://www.gironi.it/poesia/saba.php

Vorrei inoltre menzionare una bellissima canzone di De Gregori sul tema del calcio. In questo caso il calcio non offre il pretesto di parlare di amicizia, l’argomento del testo è infatti la crescita di un bambino.

Hemingway infine non parla propriamente di calcio, ma di numerose attività sportive come la caccia, la corrida e la pesca che ricordano l’adrenalina dello sport di squadra.

FONTI:


[1] La formula «poesia onesta» proviene da un intervento che Saba scrisse nel 1911 per la rivista “La voce” e, sebbene rifiutato dalla rivista, fu poi ritrovato tra le carte del poeta e pubblicato nel 1959 con il titolo Quello che resta da fare ai poeti.

11 pensieri su ““Goal” di Umberto Saba, una poesia sul calcio e sull’amicizia

      1. l’ho proposta ai miei ragazzi nella verifica di domani. ho pensato che fosse un argomento fresco e adatto a dei ragazzini di seconda superiore. speriamo che non copino da internet durante la dad…

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