La mia quarantena


Io e la mia famiglia siamo da poco ritornati in libertà dopo un lungo periodo di quarantena. Mio padre, mia madre e mio fratello erano positivi al Coronavirus, io invece ero la sola della famiglia ad essere risultata negativa al test. Differentemente da quanto si possa pensare, non aver contratto il virus non è stata una fortuna poiché, mentre i miei famigliari potevano interagire l’uno con l’altro, io sono dovuta restare rinchiusa nella mia cameretta, in assoluta solitudine, mangiando da sola alla scrivania e disinfettando il gabinetto prima di andare in bagno.

I sintomi sono stati lievi: si sono manifestate una leggera febbre,un fastidiosa tosse secca e una generale spossatezza. I miei famigliari avevano energia a sufficienza per uscire di casa e recarsi al lavoro poiché i sintomi del Covid sono stati per loro quelli di una semplice influenza ma siamo rimasti segregati in casa semplicemente per non contagiare le altre persone, provocando a soggetti più fragili problemi molto più gravi dei nostri.

La quarantena ha avuto effetti negativi sul mio umore in quanto la prigionia mi rendeva ora apatica ora iperattiva, inoltre ho sofferto di insonnia, mal di testa, dolore alle spalle e rigidità muscolare per la riduzione dell’attività fisica. Siccome è terminata la bella stagione, non ho avuto nemmeno la possibilità di leggere e usare il computer sul balcone o in giardino, pertanto ho sofferto la mancanza del sole e dell’aria aperta.

Un aspetto positivo è che non mi sono mai annoiata in quanto sono una persona con numerosi interessi sedentari. Ho trascorso le mie giornate seduta sul letto, studiando in primis per l’abilitazione all’insegnamento della lingua latina e inglese per il First. Terminato il dovere, giocavo a scacchi su internet e studiavo questo affascinante gioco di strategia, seguivo un corso di scrittura creativa, scrivevo per il blog e per i giornali online, leggevo e ascoltavo musica. Alternando le varie attività, sono riuscita ad ammazzare il tempo, ad ampliare la mia cultura e a divertirmi.

Ciò che più ha risentito della quarantena è stato il rapporto con i miei famigliari, poiché non solo non potevamo abbracciarci, ma non potevamo nemmeno restare nella stessa stanza. Io sono una persona solare e determinata perciò sono riuscita a restare allegra, ma alcuni membri della mia famiglia hanno vissuto molto negativamente questo periodo.

Abbiamo mantenuto i contatti con l’esterno mediante la tecnologia, esattamente come è avvenuto durante il primo lockdown: le chiamate su Whatsapp, Zoom e Teams e l’utilizzo di Facebook e Instagram sono stati preziosi per restare vicino agli amici. Come si è sparsa la voce che la mia famiglia era positiva, siamo purtroppo diventati l’oggetto dei pettegolezzi del paese e delle città limitrofe, ma abbiamo affrontato di buon grado la reazione dei nostri conoscenti: dopotutto il Coronavirus incuriosisce parecchio!

E’ diventato molto difficoltoso condurre alcuni aspetti della vita quotidiana poiché non avevamo nessuno vicino che ci potesse aiutare: non potevamo nemmeno portare fuori la spazzatura o pagare il fattorino per una pizza o del sushi da asporto. Per comprare da mangiare ci servivamo del servizio a domicilio dell’Esselunga, ma il camion non era sempre disponibile. Un giorno abbiamo terminato l’acqua gassata prima del previsto, così abbiamo dovuto bere quella naturale.

Mio padre e mio fratello hanno lavorato al computer da casa, ma io sono rimasta senza lavoro poiché non potevo fare supplenza ai miei bambini e la scuola è stata costretta ad assumere una sostituta della supplente. Sono stati per me giorni molto frustranti da un punto di vista lavorativo, poiché le scuole mi chiamavano continuamente per propormi delle supplenze, ma io ero costretta a rifiutare ogni proposta, perdendo non solo denaro, ma anche la possibilità di imparare a fare la professoressa di Lettere.

Fortunatamente adesso è tutto finito e siamo di nuovo liberi. Con l’animo colmo di speranza per il futuro, sto ritornando alle mie vecchie occupazioni. Mi mancano molto gli amici, il teatro, i musei e i viaggi, ma sono certa che presto riavrò la mia vita di un tempo.

2 risposte a “La mia quarantena”

  1. Mi spiace…per fortuna nessuno ha avuto sintomi gravi e questo è stato un bene
    Per il resto tanta pazienza…
    Speriamo possiate riprendere al meglio la quotidianità
    Un saluto

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    1. Grazie, abbiamo tutti ripreso in quarta. Siamo stati fortunati. Un abbraccio

      Piace a 1 persona

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