Orgetorige, chi è costui?

Orgetorige, chi è costui?

Leggendo il De Bello Gallico mi sono imbattuta in un personaggio interessante quanto poco conosciuto, Orgetorige. Dopo aver tradotto le versioni al riguardo, di cui mi scuso per eventuali errori ma sto rispolverando il latino dopo anni di ruggine, ho cercato di scoprire qualcosa di più su questo interessante condottiero.

Gaio Giulio Cesare. Romanoimpero.com

LE FONTI:

Gaio Giulio Cesare, De Bello Gallico, Liber Primus, II

Apud Helvetios longe nobilissimus fuit et ditissimus Orgetorix. Is M. Messala, [et P.] M. Pisone consulibus regni cupiditate inductus coniurationem nobilitatis fecit et civitati persuasit ut de finibus suis cum omnibus copiis exirent: perfacile esse, cum virtute omnibus praestarent, totius Galliae imperio potiri. Id hoc facilius iis persuasit, quod undique loci natura Helvetii continentur: una ex parte flumine Rheno latissimo atque altissimo, qui agrum Helvetium a Germanis dividit; altera ex parte monte Iura altissimo, qui est inter Sequanos et Helvetios; tertia lacu Lemanno et flumine Rhodano, qui provinciam nostram ab Helvetiis dividit. His rebus fiebat ut et minus late vagarentur et minus facile finitimis bellum inferre possent; qua ex parte homines bellandi cupidi magno dolore adficiebantur. Pro multitudine autem hominum et pro gloria belli atque fortitudinis angustos se fines habere arbitrabantur, qui in longitudinem milia passuum CCXL, in latitudinem CLXXX patebant.

Presso gli Elvezi fu lungamente nobilissimo e ricchissimo Orgetorige. Costui, essendo consoli Marco Messala e Marco Pisone, indotto dalla brama del regno fece una congiura contro i nobili e persuase i cittadini ad uscire dai propri confini con tutte le ricchezze: era facilissimo, primeggiando su tutti per virtù, conseguire il potere di tutta la Gallia. Ciò li persuase più facilmente per questo, perché gli Elvezi sono uniti da ogni parte per la natura dei luoghi: da una parte dal fiume Reno larghissimo e profondissimo, che divide il territorio degli Elvezi dai Germani, da un’altra parte dall’altissimo monte Giura che si trova (lett. è) tra i Sequani e gli Elvezi, da una terza (parte) dal lago Lemano e dal fiume Rodano che divide la nostra provincia dagli Elvezi. Per queste ragioni accadeva che sia vagavano meno largamente sia potevano portare la guerra meno facilmente nei territori vicini; e da quella parte uomini desiderosi di combattere erano travagliati da un grande dolore. Ma stimavano per la moltitudine degli uomini e per la gloria della guerra e del vigore di avere confini angusti, che si estendevano in lunghezza 240 miglia e in larghezza 180.

Gli Elvezi. Immagine tratta da Romano Impero.

Gaio Giulio Cesare, De Bello Gallico, Liber Primus, III

His rebus adducti et auctoritate Orgetorigis permoti constituerunt ea quae ad proficiscendum pertinerent comparare, iumentorum et carrorum quam maximum numerum coemere, sementes quam maximas facere, ut in itinere copia frumenti suppeteret, cum proximis civitatibus pacem et amicitiam confirmare. Ad eas res conficiendas biennium sibi satis esse duxerunt; in tertium annum profectionem lege confirmant. Ad eas res conficiendas Orgetorix deligitur. Is sibi legationem ad civitates suscipit. In eo itinere persuadet Castico, Catamantaloedis filio, Sequano, cuius pater regnum in Sequanis multos annos obtinuerat et a senatu populi Romani amicus appellatus erat, ut regnum in civitate sua occuparet, quod pater ante habuerit; itemque Dumnorigi Haeduo, fratri Diviciaci, qui eo tempore principatum in civitate obtinebat ac maxime plebi acceptus erat, ut idem conaretur persuadet eique filiam suam in matrimonium dat. Perfacile factu esse illis probat conata perficere, propterea quod ipse suae civitatis imperium obtenturus esset: non esse dubium quin totius Galliae plurimum Helvetii possent; se suis copiis suoque exercitu illis regna conciliaturum confirmat. Hac oratione adducti inter se fidem et ius iurandum dant et regno occupato per tres potentissimos ac firmissimos populos totius Galliae sese potiri posse sperant.

Indotti da queste cose e scossi dall’autorità di Orgetorige, decisero di allestire quelle cose che riguardano la partenza, comprarono il massimo numero di bestie da soma e carri, fecero le più estese seminagioni, affinchè durante il viaggio ci fosse in abbondanza una ricchezza di grano, consolidarono la pace e l’amicizia con i popoli vicini. Per compiere queste cose considerarono essere sufficiente un biennio per loro, il terzo anno fissarono con una legge la partenza. Per compiere queste cose viene eletto Orgetorige. Costui quando intraprese delle ambascerie presso i popoli, in quel viaggio persuade Castico figlio di Catamantalede, un Sequano, il cui padre aveva tenuto il regno dei Sequani per molti anni ed era chiamato dal senato amico del popolo Romano, a occupare tra i suoi cittadini il regno, che il padre aveva avuto prima. E similmente l’Eduo Dumnorige, fratello di Diviciaco, che teneva la supremazia tra il popolo in quel tempo ed era stato molto accettato dal popolo, persuade a compiere un tentativo analogo (lett. tenere egli stesso) e gli da sua figlia in matrimonio. Dimostra a lui come fosse fatta senza alcuna difficoltà il compimento dell’impresa, poiché egli stesso stava per prendere il potere dei suoi cittadini: non c’è dubbio che davvero gli Elvezi sono i primi di tutta la Gallia; conferma che gli avrebbe procurato i regni con le sue truppe e il suo esercito. Condotta questa orazione danno la fiducia tra loto e il giuramento da giurare e occupato il regno sperano di potersi impadronire di tutta la Gallia attraverso tre potentissimi e fortissimi popoli.

Gaio Giulio Cesare, De Bello Gallico, Liber Primus, IV

Ea res est Helvetiis per indicium enuntiata. Moribus suis Orgetorigem ex vinculis causam dicere coegerunt; damnatum poenam sequi oportebat, ut igni cremaretur. Die constituta causae dictionis Orgetorix ad iudicium omnem suam familiam, ad hominum milia decem, undique coegit, et omnes clientes obaeratosque suos, quorum magnum numerum habebat, eodem conduxit; per eos, ne causam diceret, se eripuit. Cum civitas ob eam rem incitata armis ius suum exequi conaretur, multitudinemque hominum ex agris magistratus cogerent, Orgetorix mortuus est; neque abest suspicio, ut Helvetii arbitrantur, quin ipse sibi mortem consciverit.

E questa cosa viene svelata agli Elvezi per mezzo di una denuncia. Secondo le loro usanze spinsero Orgetorige a difendersi in catene. Condannato ad una pena era necessario che accadesse che fosse cremato dal fuoco. Il giorno stabilito  della discussione della causa, Orgetorige riunì al giudizio tutta la sua famiglia, diecimila uomini, e condusse nello stesso luogo tutti i clienti e i suoi debitori, di cui aveva un grande numero; attraverso questi si sottrasse dal difendersi, cercando la gente, irritata per questa cosa, di eseguire il suo diritto con le armi e radunando i magistrati una moltitudine di uomini dai campi, Orgetorige morì; e non manca il sospetto, come credono gli Elvezi, che in verità egli stesso abbia inflitto la morte a se stesso.

Immagine tratta da Romano Impero.

ORGETORIGE, CHI E’ COSTUI?

Orgetorige fu un principe e un condottiero, il più nobile e il più ricco degli Elvezi, un popolo che abitava in Svizzera e nella Germania del Sud. Non conosciamo la sua data di nascita. Nel 61 a.C. pianificò la migrazione del suo popolo in Gallia, nel territorio compreso tra la Loira e la Garonna, per conquistare la regione ed essere nominato re. Cospirò con l’eduo Dumnorige, cui diede in sposa la figlia, e con Castico dei sequani per regnare insieme sulla Gallia, ciascuno a capo della propria tribù. Il suo piano venne scoperto e gli Elvezi tentarono di processarlo, ma lui chiamò alle armi circa diecimila uomini. L’impresa di Orgetorige si concluse con la sua morte, forse per suicidio. L’intrigo e la progettata migrazione degli Elvezi furono tra le cause della campagna in Gallia di Giulio Cesare.

FONTI SUL PERSONAGGIO:

  • Gaio Giulio Cesare, De bello Gallico
  • Cassio Dione, Storia romana
  • Orosio, Historia adversus paganos libri septem

FONTI:

Cesare, Le guerre in Gallia, Oscar Scuola, 2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: