“L’Architettrice” di Melania G. Mazzucco, la storia di un’intellettuale del Seicento.


L’Architettrice (2019, p. 554, Einaudi) di Melania G. Mazzucco è un romanzo storico dal sapore di una biografia, con uno stile narrativo ma la precisione di un saggio.

Immagine tratta da numerotre.it

La protagonista è Plautilla Briccia, una delle poche fanciulle vissute nel Seicento ad avere l’opportunità di diventare una pittrice di professione e la sola donna dell’epoca a dedicarsi all’architettura. Plautilla è infatti la prima architetta, o architettrice, all’epoca non esisteva nemmeno un nome per definire le donne che intraprendevano tale mestiere. L’emancipazione e la realizzazione professionale sono state pagate a caro prezzo da Plautilla, in quanto la ragazza ha dovuto rinunciare al matrimonio e alla maternità, diventando una vergine, una virtuosa, una zitella. Nonostante i vincoli imposti dalla società, Plautilla trova l’amore in Elpidio, un abate cortigiano al seguito di Mazzarino e pertanto anch’egli impossibilitato nel costruirsi una famiglia dai voti religiosi e dalla ragion di stato. I due riusciranno comunque a coronare il loro sogno d’amore dando vita ad una loro creatura; non si tratta di un figlio, ma di una raffinata villa barocca chiamata Vascello per la sua singolare forma. La storia di Plautilla è interrotta da alcuni capitoli che la Mazzucco chiama intermezzi, in cui si racconta la tragica fine del Vascello, che viene fatto esplodere durante i combattimenti tra i francesi e i garibaldini.

Il ritmo della narrazione è regolare e i dialoghi sono rari, in quanto la Mazzucco preferisce soffermarsi sulle consuetudini famigliari e sociali, sui gesti che i vari personaggi hanno ripetuto nei vari periodi della loro vita. Le note conclusive avvertono che “nomi, fatti, date e luoghi  sono tuttavia storici. I personaggi che compaiono in queste pagine sono realmente esistiti, dai protagonisti ai papi, dai cardinali e governatori fino a Onofrio il garzone di Plautilla […]”. Sono numerose le digressioni storiche, in particolare relative alle storie dei papi, di Richelieu e di Mazzarino, che inseriscono la vicenda di Plautilla nel contesto storico e intrecciano la microstoria alla macrostoria.

La storia d’amore tra Plautilla e Elpidio è troncata sul nascere, soffocata dalle usanze dell’epoca e dalle professioni scelte dai protagonisti. Lo stile adottato dalla Mazzucco è molto diverso da quello tipico dei romanzi rosa in quanto la sua priorità è ritrarre l’atmosfera di un’epoca, ne consegue che L’Architettrice non è un romanzo per gli amanti delle storie d’amore: il sesso, i dialoghi ammiccanti e la psicologia dei personaggi tanto importanti in tali opere sono elementi secondari in questo romanzo. Fedele ai gusti del Seicento, la Mazzucco specifica che Elpidio piace a Plautilla soprattutto per la dentatura, lasciando sottointeso che all’epoca in pochi avevano i denti regolari.

Cappella nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, realizzata da Plautilla Bricci. Foto tratta da Wikipedia.

Un elemento ricorrente nella trama è la morte, che colpisce la maggior parte dei personaggi indipendentemente dall’età: Elpidio e Plautilla sono fortunati a morire di vecchiaia, la maggior parte dei loro concittadini perde la vita nel fiore degli anni e soprattutto durante l’infanzia. La morte è un fardello cui non ci si abitua, una compagna silente che priva Plautilla dell’affetto di tutti i suoi cari.

Il romanzo è dotato di un ricco apparato iconografico: foto e immagini storiche offrono al lettore una finestra su Roma nel Seicento di Plautilla e nell’Ottocento, epoca in cui il Vascello venne distrutto. Di alcune immagini viene menzionato il nome dell’autore, come i ruderi del Vascello nella foto artistica d’epoca di Lecchi, ma per la maggior parte delle immagini non viene fornita alcuna informazione, sebbene è evidente che si riferiscono a ciò che è narrato nella pagina. Due schede a colori fronte e retro offrono al lettore un assaggio dei dipinti di Plautilla Bricci: è stato detto che la pittrice, pur essendo dotata di talento, non era certo un genio, eppure le immagini sono estremamente suggestive.  

Il tema principale dell’opera è la claustrofobica suddivisione della società in classi sociali e in base ai ruoli di genere. Il Briccio, il padre di Plautilla, è riuscito a migliorare la propria condizione sociale grazie alla propria straordinaria intelligenza e ad un colpo di fortuna, ma si tratta di un’eccezione: i padri solitamente stabiliscono il mestiere dei figli e il povero intellettuale sarà sempre sbeffeggiato da coloro che hanno potuto dedicarsi alla cultura in quanto appartenenti ad un ceto più elevato. Le ingiustizie sono innumerevoli: la carrozza di Mazzarino travolge un corteo funebre semplicemente per non fare tardi ad un evento mondano e Plautilla è diventata un’intellettuale non per scelta, ma si è semplicemente adeguata alla decisione del padre. Plautilla ha avuto l’opportunità di studiare e lavorare come artista, un privilegio maschile, ma non ha potuto conoscere le gioie della maternità e della vita coniugale. La sua libertà era inoltre parziale, in quanto ha dovuto sopportare il rigido controllo del fratello minore Basilio, che le imponeva numerosi divieti e le impediva di uscire di casa da sola.

Per cogliere appieno il messaggio de L’Architettrice bisogna leggere l’opera con calma, assaporando le numerose informazioni storiche e apprezzando i particolari che la Mazzucco ha inserito nel tessuto della trama. Nulla vieta di affrontare la lettura per il semplice piacere che deriva da una storia avvincente, ma non si può ignorare che l’autrice strizza continuamente l’occhio al lettore intenditore e acculturato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: