Guida a Vaduz e alle sue banche prestigiose.


Veduta di Vaduz

Il Liechtenstein è uno degli stati più piccoli d’Europa e del mondo, uno sputo situato tra la Svizzera e l’Austria. Il paesaggio è dominato dalle montagne e i suoi piccoli agglomerati urbani sorgono intorno alla valle del Reno.

Vaduz, la capitale, ha l’aspetto di un paesotto alpino, ma un paesotto molto ricco: ovunque sorgono banche di lusso, con tappeti rossi all’ingresso e vetri oscurati. Le banche di Vaduz non hanno bancomat perché i loro clienti non sono barboni bisognosi di contanti come noi, inoltre non ci sono code allo sportello poiché tali banche accolgono i loro facoltosi clienti con tutti gli onori. Questi ultimi sono accompagnati in banca da Mercedes tirate a lucido e guidate da autisti in completo, che aprono la portiera al passeggero per aiutarlo a scendere dal veicolo, per poi attendere impettiti di fianco all’automobile il termine dell’appuntamento.

Das Städtle è la via principale, in cui noi umili mortali privi di un capitale da investire possiamo passeggiare e fare shopping. Le strade sono pulite e ordinate e abbondano i negozi di classe: Vaduz è un salotto e il turista italiano si sente povero, maledettamente povero. Il Liechtenstein sarà anche piccolo, ma ovunque abbondano le ambasciate, sintomo che il paese ha intensi contatti con il resto del mondo. Nei pressi del municipio si trova una singolare scultura in bronzo di Nag Arnoldi, il Grande cavallo, che rappresenta un equino a grandezza naturale in tre pose differenti.  

Il castello di Vaduz.

E’ doverosa una visita al Kunstmuseum Liechtenstein, in cui sono custodite opere d’arte dal XIX secolo ai giorni nostri, alcune delle quali sono proprietà privata del Principe del Liechtenstein. Il museo celebra le grandi personalità dello stato strappandoci un sorriso poiché, essendo un paese molto piccolo, le celebrità sono poco significative nel panorama internazionale e si contano sulle dita della mano.

La principale chiesa cittadina è la Cattedrale di San Florin, sede dell’arcidiocesi di Vaduz. Costruita tra il 1869 e il 1873 da Fredrich von Schmidt con i finanziamenti dei Principi del Liechtenstein, è in stile neogotico ed è dotata di tre navate. L’imponente torre è dotata di quattro piccoli orologi, uno per ogni facciata.

Il castello di Vaduz è la residenza dei Principi. L’edificio sorge fuori città e sovrasta la capitale dall’alto di una montagna; può essere raggiunto mediante un ripido sentiero perfetto per le passeggiate. Le possenti ed antiche mura, perfettamente visibili nonostante il cancello, sono molto pittoresche e l’ingresso è decorato con fioriere colme di fiori variopinti. Un citofono invita i più dispettosi a disturbare la famiglia reale, ma noi ci siamo trattenuti.

Il Principato è anche la patria dello Sci, infatti ospita molte piste sciistiche e un museo dedicato a tale sport. Noi abbiamo visitato il Liechtenstein in estate e non siamo particolarmente amanti di tale disciplina, perciò abbiamo ignorato tale tappa, ma potete scrivere qui sotto il vostro parere al riguardo.

Il Museo dei Francobolli è una meta originale e divertente, che consente di approcciarsi alla storia del Principato attraverso la filatelia. Alcuni francobolli sono preziosi, ciascuno di loro racconta qualcosa di Vaduz, dei Principi e del Liechtenstein.

Il luogo più spettacolare del Principato è indubbiamente la Camera del Tesoro, una stanza buia senza finestre, ma illuminata dai capolavori che i Principi hanno accumulato in 400 anni, creando una delle collezioni più antiche del mondo. La corona di diamanti, rubini e altre pietre preziose è solo una copia poiché l’originale è stata trafugata nell’Ottocento, ma è comunque un oggetto dal fascino straordinario. La collezione di uova di Fabergé, la più bella fuori dal territorio russo, è un capolavoro di oreficeria dal valore inestimabile. Tra dipinti pregiati si trovano le pietre lunari recuperate dalle missioni Apollo 11 e Apollo 17, un dono della Nasa in cambio delle generose donazioni del Principato. Si tratta di piccoli sassolini dall’aspetto anonimo, ma la consapevolezza che provengono dalla Luna provoca nell’osservatore una piccola vertigine. Non si tratta del solo riconoscimento che la Nasa ha concesso al Liechtenstein: sul suolo lunare sventola infatti la bandiera del Principato.

Vaduz si può visitare in mezza giornata ma si tratta comunque di una tappa estremamente singolare, un piccolo diamante nel cuore dell’Europa che non ci ha fatto rimpiangere di aver fatto una sosta in Liechtenstein durante il nostro viaggio on the road nel centro Europa.

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