Il laser per rimuovere la miopia: la mia esperienza.


La chirurgia estetica può farvi avere le tette più grosse o le labbra più provocanti, ma può anche essere utile per la società, permettendo per esempio ai quattr’occhi di gettare i tanto odiati occhiali. Cari amici occhialuti, basta lenti appannate quando scolate la pasta, mai più capelli impigliati nelle bacchette quando baciate il vostro partner ma, soprattutto, potete appoggiare la guancia sul cuscino mentre leggete e fare snorkeling senza una costosissima maschera graduata.

L’operazione si chiama Fotocheratectomia Fefrattiva, mi sono sottoposta al trattamento il 26 febbraio 2020 e, sebbene sia ancora presto per affermarlo, credo di avere ora una vista di dieci decimi. Ho deciso di condividere con il Web la mia esperienza, tuttavia tenete presente che i risultati dell’intervento sono soggettivi, così come i tempi di recupero e il dolore che proverà il paziente durante la convalescenza.

Come ospedale ho scelto il San Gerardo di Monza, le cui referenze sono ottime. Siccome si tratta di chirurgia estetica, ho dovuto sottopormi all’operazione privatamente, sborsando una cifra piuttosto elevata: 500,00 € di visita preliminare, 2.200,00 € di operazione e visite di controllo e circa 200,00 € di spesa in farmacia tra colliri e medicazioni, quest’ultimo importo tuttavia può variare a seconda del paziente. Lo Stato finanzia l’operazione solamente per pareggiare due occhi di diottrie differenti, senza risolvere il problema della miopia: per esempio, se avete un occhio di meno sette diottrie e uno di meno tre, il nostro sistema sanitario vi consente di avere tre diottrie da entrambi gli occhi, ma resterete comunque miopi.

Il primo incontro è necessario per stabilire se siete idonei al trattamento ed è una normale visita oculistica, durante la quale i vostri bulbi oculari verranno esaminati mediante macchinari che non vengono utilizzati durante una normale visita di controllo e di cui non saprei spiegarvi il funzionamento. Se il parere dell’oculista sarà positivo, verrà fissata la data dell’operazione. Il San Gerardo di Monza è molto flessibile: non è necessario stabilire immediatamente la data dell’intervento e potete anche contattare telefonicamente l’oculista.

Il fatidico giorno del trattamento non sarà necessario restare a digiuno, ma dovrete presentarvi in ospedale privi di trucco e profumi, inoltre non potrete indossare le lenti a contatto nei giorni che precedono l’intervento. L’infermiera vi farà ingerire una pastiglia di Turadol con un bicchierino di Valium, perciò vi sentirete rilassati, ma nel complesso sarete lucidi e potrete assistere a tutto ciò che accadrà nel corso dell’operazione. Raggiungerete la sala operatoria con le vostre gambe e, dopo aver indossato mascherina, cuffia e grembiulino verde, vi distenderete sul lettino di vostra volontà.

Dopo aver divaricato le vostre palpebre con un apposito strumento, l’infermiera inserirà dell’anestetico nel primo occhio sotto forma di collirio; dopo alcuni secondi il chirurgo inizierà a rimuovere la membrana che ricopre il vostro occhio (non credo sia la cornea, non mi ricordo di quale parte del bulbo oculare si tratta, perdonatemi) con un raschietto vibrante, poi vi “punzecchierà” l’occhio con delle pinze per pochi minuti. Voi sarete svegli e sentirete il contatto degli strumenti chirurgici sul vostro occhio e vedrete ogni passaggio dell’operazione, ma non proverete dolore. Successivamente un laser inizierà a “friggere” il vostro occhio, mentre voi fisserete un puntino rosso acceso sopra la vostra testa: anche in questo caso non proverete dolore, ma sentirete puzza di carne bruciata e la vostra vista diventerà sfocata. Dopo pochi, brevissimi e insignificanti minuti, l’operazione sarà conclusa: il chirurgo laverà il vostro occhio con dell’acqua fredda e proteggerà la vostra pupilla con una lente a contatto.

L’operazione verrà di effettuata anche sul secondo occhio e, al termine dell’intervento, vi alzerete dal lettino autonomamente, raggiungerete la sala d’attesa senza aiuto e attenderete una decina di minuti prima di ritornare a casa, proteggendo i vostri occhi con degli occhiali scuri. Gli occhiali scuri non devono essere necessariamente polarizzati, ma la lente deve essere di qualità: sono bocciati dunque gli occhiali da sole in vendita presso i normali negozi di abbigliamento o, peggio ancora, dalle bancarelle; dovrete recarvi da un ottico.

I tempi di recuperano variano a seconda della persona: una mia amica è andata a lavorare con gli occhiali scuri il giorno seguente, io invece ho trascorso quattro giorni in camera mia al buio, lacrimando sino alla disidratazione, con l’impressione di avere delle schegge negli occhi e con la vista talmente sfocata da non essere in grado di usare computer e cellulare. Il quinto giorno avevo gli occhi un po’ appannati e avevo bisogno degli occhiali scuri per uscire di casa, ma non provavo più dolore. La vista è migliorata gradualmente sino a quando ho iniziato a vederci perfettamente; ora indosso gli occhiali da sole per precauzione quando sono all’aperto, ma la luce non mi da alcun fastidio. Devo utilizzare dei colliri tre volte al giorno, cambiando spesso i prodotti ad ogni visita di controllo, ma si tratta di un disagio sopportabile. Non menzionerò i nomi dei farmaci poiché possono variare a seconda delle condizioni di salute della persona e dei suoi occhi.

Per i prossimi mesi non potrò andare in piscina, prendere il sole, praticare sport di contatto e dovrò contattare la motorizzazione per segnalare che finalmente posso guidare senza l’ausilio di lenti, ma sono autonoma, la vista è perfetta e provo soltanto un leggerissimo formicolio agli occhi. Si è svolta una visita di controllo una settimana dopo l’operazione, durante la quale sono state rimosse le lenti a contatto, la successiva si terrà dopo un mese dall’intervento e la terza dopo tre mesi.

Fatemi sapere la vostra opinione. Avreste il coraggio di sottoporvi ad un intervento chirurgico da svegli? Se anche voi avete scelto il laser, com’è andata la vostra esperienza?

5 pensieri su “Il laser per rimuovere la miopia: la mia esperienza.

  1. Brava! Sono contentissima per te 🙂
    Mia sorella si è sottoposta alla stessa operazione in entrambi agli occhi ed ha avuto la stessa tua reazione e risultato.
    Penso comunque che la Sanità pubblica dovrebbe concorrere alla spesa.
    In bocca a lupo 🙂

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  2. Ciao e complimenti per aver intrapreso quella strada avventurosa per correggere la miopia.Avrei voluto farlo anche io, ma avrei preferito, al laser, l’intervento chirurgico che viene praticato con le incisioni a stella, tramite punta di diamante: si tratta di chirurgia rifrattiva, mi pare. Comunque sia, sapendo di non avere molti occhi di riserva, ho deciso di tenermi le mie meno tre diottrie 🙂 Alla fine uso gli occhiali solo per guidare; per me non ne vale la pena 🙂

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