“Rigoletto. I misteri del teatro” al Teatro Sociale di Como. Verdi incontra i bambini.


Questo articolo è stato pubblicato su Modulazioni Temporali.

È possibile avvicinare i bambini all’opera lirica e, in particolare, a alla complessità del Rigoletto di Verdi? Hanno provato a rispondere a tale domanda il regista Manuel Renga, il direttore Cesare Della Sciucca e i cantanti dell’AsLiCo, realizzando un coinvolgente spettacolo al Teatro Sociale di Como il 15 febbraio 2020.

“Rigoletto” è la storia di un gobbo che di mestiere è il buffone della corte del Duca di Mantova, una professione che prevede di deridere il prossimo, ma anche di essere oggetto delle vendette dei cortigiani. Unica ragione di vita di Rigoletto è la figlia Gilda, la quale si innamora del Duca. Il Duca purtroppo è un libertino e Rigoletto lo dimostra alla figlia portandola nella locanda dove il nobile disprezza l’amore cantando La donna è mobile e seduce la bella Maddalena intonando Bella figlia dell’amore: è tutto inutile perché Gilda soffre, ma continua ad amare il Duca. Rigoletto decide di ingaggiare il sicario Sparafucile, fratello di Maddalena, per uccidere il Duca, ma non ha preso in considerazione l’amore che Gilda prova per il libertino…

Nella messa in scena del Teatro Sociale la trama è rimasta inalterata e l’opera, nonostante qualche semplificazione per renderla più comprensibile da parte di un pubblico giovanissimo, è rappresentata con fedeltà, ma con la presenza di tutti gli elementi necessari per coinvolgere i bambini. Il coro è composto dalle bambine del Coro delle Voci Bianche del Teatro Sociale di Como, dunque si tratta di uno spettacolo in cui dei bambini cantano per altri bambini. Le piccole non salgono sul palcoscenico, ma occupano le prime file della platea, indossando dei maglioncini bianchi per essere facilmente individuabili. Quando è il turno del coro, i sovratitoli proiettati da uno schermo posto sulla sommità del palcoscenico diventano in stampatello, in modo da consentire ai piccoli spettatori di cantare con le loro coetanee. Le giovani cantanti e un’attrice sul palcoscenico cantano, inoltre, alcune arie in lingua LIS, in modo tale da coinvolgere anche il pubblico non udente.

I cantanti principali recitano come negli spettacoli di opera lirica tradizionale, con un atteggiamento serio e realistico, ma i personaggi secondari adottano una mimica buffa, comica, grottesca e caricaturale, introducendo il riso nello spettacolo per divertire i bambini. Lo stile recitativo è, inoltre, spettacolare e mira a stupire lo spettatore. Una servetta muta in particolare è un abile mimo e riesce a strappare non poche risate ai più giovani, dando prova di grande talento.

Un ruolo fondamentale per coinvolgere i bambini è svolto dai costumi di Aurelio Colombo, che sono allegri e colorati, pur restando fedeli all’ambientazione del Rigoletto. Il trucco di molti personaggi è molto marcato ed evoca quello dei clown: cerone bianco, labbra rosse e matita per contornare gli occhi. La scena del rapimento di Gilda è un omaggio alla Commedia dell’Arte, infatti i cortigiani indossano maschere e recitano secondo la mimica della Commedia all’Improvviso. Le vendette private che nascono a corte sono dunque state trasformate nelle grottesche rivalità delle maschere. Siccome lo spettacolo è andato in scena nel periodo di Carnevale, è stata una piacevole occasione per omaggiare una delle feste più amate dai bambini. Anche le piccole del Coro di Voci Bianche hanno giocato con delle mascherine, conquistando la simpatia degli spettatori.

“Rigoletto” è soprattutto la storia di un padre che ama la propria figlia. Come è possibile indurre un bambino a immedesimarsi nel ruolo di un genitore? Nella scena in cui muore Gilda, Rigoletto non abbraccia la cantante, ma un burattino di legno delle dimensioni di un bambino. Il sentimento che il buffone prova per Gilda è qui paragonato a quello che un bambino può provare per una bambola e all’amore che Geppetto ha dimostrato nei confronti di Pinocchio. Uno spettacolo dedicato ai bambini, ma coinvolgente anche per un pubblico adulto, in quanto l’opera verdiana non è stata modificata nella sua struttura e sono presenti tutti gli elementi tanto amati dai melomani: musica dal vivo, i grandi temi delle trame ottocentesche di amore, morte e vendetta, scenografie e costumi accattivanti. Una serata singolare, caratterizzata da grandi emozioni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...