Ma tu non sei Tiziano Ferro. Ordinarie storie di una cassiera.


Ho scritto questo racconto breve, ispirato ad una storia vera che mi è capitata lavorando come cassiera, per partecipare ad un concorso letterario. Siccome non lo considero abbastanza incisivo per vincere la competizione, ho deciso di pubblicarlo qui e di scriverne un altro completamente differente. Spero che vi piaccia. In cassa si incontrano persone molto diverse da quelle che siamo abituati a frequentare e la protagonista del racconto mi ha colpito, turbato e commosso. Possono bastare 1500 battute per trasmettere un’emozione?

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Sono una cassiera, nel mio lavoro ho incontrato persone di ogni sorta. Non era la prima volta che creava problemi, le guardie in borghese iniziavano a seguirla non appena varcava le porte scorrevoli. Un tempo era stata bella ed era molto curata, sebbene i suoi vestiti fossero troppo giovanili per i suoi anni, ma la droga aveva scavato il suo viso. Mi accorsi troppo tardi che era in coda da me perché le cassiere non hanno mai tempo per osservare i clienti, la riconobbi dalla voce quando aveva già iniziato a litigare con una persona che conosceva. Un fratello? Un compagno del centro di recupero? Non ebbi modo di saperlo. L’uomo se ne andò insultandola pesantemente e lei rimase in coda silenziosa ma agitata.
Fu il suo turno. Iniziò a frugare nella borsetta farfugliando “sacchetto”, interpretai il suo gesto come se stesse cercando il portafoglio e avesse bisogno di una borsa. Battei il sacchetto, ma lei mi guardò furente. Non saprei riportare esattamente le sue grida, perché erano confuse come quelle di un ubriaco. O di una drogata. Non so cosa avesse assunto, ma certamente non era sobria.
– Signora, non posso stornare il sacchetto. Sono solo nove centesimi.
Alle mie spalle era comparsa una guardia. Le intimò di attendere che stornassimo il sacchettino, di calmarsi, di rispettare gli altri clienti e di lasciarmi lavorare.
La donna abbandonò la spesa, si concentrò per riordinare le parole nella mente annebbiata e mi gridò:
– Tu sei bella come Laura Pausini, ma lui non é Tiziano Ferro.

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