“Le serve” di Genet al Piccolo Teatro di Milano


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Questo articolo è stato pubblicato su Lo Sbuffo

Dal 3 ottobre al 15 ottobre è andato in scena presso il teatro Grassi del Piccolo Teatro di Milano Le serve di Genet, ad opera del regista Giovanni Anfuso.

Claire (Anna Bonaiuto) e Solange (Manuela Mandracchia) sono due sorelle francesi in servizio presso la raffinata e prepotente Madame (Vanessa Gravina), per la quale nutrono ambivalenti sentimenti di ammirazione e odio. Tutte le sere, quando la Signora esce, le servette inscenano un inquietante spettacolino: indossando i suoi sontuosi abiti, una delle due interpreta la padrona e l’altra la propria sorella. Il gioco termina sempre con l’omicidio della Padrona. Le serve iniziano tuttavia a confondere la realtà con la finzione: dapprima Claire fa incarcerare il Signore (che non comparirà mai in scena) mediante delle lettere anonime, poi Claire tenta di strangolare Madame. Quando il Signore verrà messo in libertà provvisoria, sarà solo questione di tempo prima che Claire venga scoperta dalla calligrafia delle lettere anonime. A questo punto le due sorelle tentano di avvelenare Madame con una tisana di tiglio corretta, ma falliscono nel tentativo. Non resta loro che rimettere in scena il solito spettacolino con un tragico finale: Claire si suiciderà realmente con la tisana di tiglio indossando gli abiti di Madame e Solange si assumerà la colpa del delitto.

La vicenda è tratta da un triste evento di cronaca nera realmente accaduto. Christine e Léa Papin, due sorelle di 28 e 21 anni in servizio da almeno quattro anni presso una famiglia borghese composta da coniugi di mezza età e figlia, massacrano le due donne della famiglia dopo essere state rimproverate per un incidente di poca importanza. Le serve furono spietate: strapparono gli occhi dalle vittime agonizzanti e seviziarono i loro corpi con accanimento, dopodiché si ritirarono nella loro stanza e dormirono nello stesso letto. Le due donne non fornirono alcun movente comprensibile per il loro atto durante le indagini e il processo, si premurarono solamente di condividere interamente la responsabilità dell’accaduto.

Lo spettacolo ci presenta un cast interamente al femminile, composto da sole tre attrici che mostrano due modelli opposti di femminilità: quello raffinato, altezzoso, prepotente e snob della Padrona (e di conseguenza di Claire quando la imita) e quello sottomesso e umile delle due serve che celano malamente i propri reali sentimenti di odio e invidia. E’ stato interessante notare in particolare nel personaggio di Claire come un’attrice possa mutare caratteristiche, trasformandosi, soprattutto attraverso l’uso della voce, da una maestosa signora ad un’umile servetta. Per comprendere l’antefatto e i sentimenti dei personaggi nel corso della rappresentazione è necessario seguire lunghi dialoghi e monologhi che non risultano affatto noiosi grazie alla bravura delle attrici che, pur essendo soltanto in tre sulla scena, riescono a catturare l’attenzione dello spettatore.

Svolgono un ruolo centrale nella rappresentazione i costumi di scena, che le attrici cambieranno più volte sul palcoscenico, sia quando le serve dovranno inscenare il sadico gioco in cui recitano il ruolo di Madame (e di conseguenza quando dovranno tornare alla realtà riordinando la camera da letto della Padrona), sia quando la Signora torna a casa e si spoglia dei suoi sontuosi abiti, oppure quando si prepara ad uscire. Sono stati scelti dei principeschi costumi di scena da sera, in particolare uno rosso e uno bianco, dei raffinati indumenti da camera di seta, un cappotto azzurro con pelliccia e, per le cameriere, dei completini scuri provvisti di grembiulino.

E’ stato allestito con particolare cura anche l’apparato scenografico: una camera da letto verde provvista di un letto matrimoniale con segretaire, uno scrittoio con trucchi, portagioie e fiori freschi, un armadio pieno di costumi  di scena, una finestra, uno specchio fiabesco che si trasforma in porta. Sullo sfondo compaiono delle immagini verdi di sensuali fanciulle nude.

Non è stato certo uno degli spettacoli migliori del Piccolo Teatro di Milano, ma si è comunque trattato di una rappresentazione piacevole, che invita a riflettere sui tanti volti della femminilità e sulla claustrofobica situazione in cui possono trovarsi molti domestici.

 

Fonti:

https://www.piccoloteatro.org/it/2017-2018/le-serve

https://it.wikipedia.org/wiki/Le_serve

 

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