La mia prima lettera d’amore


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Già da tempo avevo in mente di dedicarti due parole ma non sapevo cosa dirti, finalmente ho deciso di prendere in mano il computer e scrivere un post anche per te, amore mio.

Durante l’adolescenza ho segretamente snobbato l’amore. Naturalmente anche io desideravo avere qualcuno accanto, ma tutto ciò che poteva avvicinare un maschio non faceva per me: odiavo le discoteche con la loro stupida musica house assordante, odiavo i tacchi, odiavo indossare vestitini succinti con il gelo dell’inverno e odiavo gli occhi arrossati per il trucco (sono allergica). Per non restare emarginata dal branco mi adeguavo a queste estenuanti pratiche femminili col solo risultato di trascorre sabato sera stressanti, zoppicando malamente sui tacchi, sbuffando in modo molto poco seducente e con il trucco sbavato. Ogni tanto la mia migliore amica rimorchiava una coppia di bei ragazzi e il secondo dei due ci sarebbe anche stato con me, purtroppo lo sfortunato di turno non mi piaceva mai: io e la mia amica abbiamo gusti troppo diversi e i ragazzi che rimorchiava non mi andavano mai bene.

Insomma, i maschi per me erano il male: erano buoni come una gustosa birra ghiacciata, ma se il prezzo del bicchiere era adeguarmi alla massa… mi basta una coca-cola, grazie!

Quando sei arrivato tu ho scoperto che non servono convenzioni per essere donna, tutto viene spontaneo quando si incontra l’uomo giusto. Il trucco è attaccare bottone e i tacchi… chissene frega dei tacchi! E anche del trucco! Non so quale sia il segreto dei nostro rapporto, amore mio, so solo che con te non devo mai recitare per piacerti, eppure ti amo talmente tanto che mi trasformerei nella più abile delle seduttrici per conquistarti. Giuro che per te guarderei tutti i tutorial di trucco di youtube, danzerei sino al mattino su un tacco quindici al ritmo di qualunque aborto di musica da discoteca e trascorrerei ore al freddo con le gambe gelate per entrare in un cazzo di locale. Per fortuna tu non mi chiedi questo (anche perché ora sono troppo vecchia per le discoteche) e di conseguenza ti amo ancora di più.

Io sono una donna e tu mi hai insegnato quanto è bello essere tale, ma non mi fai sentire una donna qualunque, tu mi tratti come se fossi la donna perfetta anche se non lo sono affatto. Certe volte mi guardi con tale adorazione che io mi sento una dea, la più viziata delle principesse che grazie al tuo amore trasformo in una guerriera invincibile che può conquistare tutto ciò che vuole: il tuo amore è una linfa vitale che mi nutre e mi da la forza di sconfiggere qualsiasi difficoltà la vita mi ponga davanti. Quando mi guardi leggo l’amore nei tuoi occhi e sento che non mi serve altro per vivere.

Mai avrei pensato di scrivere una lettera degna di un Harmony come questa, piuttosto che scrivere di argomenti amorosi avrei preferito abbandonare lettere e tornare a studiare economia, ma non posso nascondere i miei sentimenti per sempre. Allora, come in ogni lettera d’amore in stile Harmony che si rispetti, partiamo con la solita sviolinata su quanto sono belli i tuoi occhi e le tue labbra, amore mio, anche se potrebbe suonare banale. “Tanto gentile e tanto onesto pari”, eccetera… E’ dal Duecento che si lodano le fattezze della persona amata e stasera anche io farò altrettanto. So benissimo che sei un uomo qualunque, eppure i tuoi occhi sono così dolci che mi si spezza il cuore quando ti guardo, sono struggenti come una sonata di pianoforte. Tutti gli uomini hanno la barba, ma solo la tua è ruvida e rassicurante come quella di un antico guerriero. Amo le tue mani forti e il tuo petto, su cui mi raggomitolo quando sono stanca; le tue labbra attirano baci e teneri morsichini, sono perfette; . In fondo però amo tutto di te, persino la tua voce stonata quando canti in macchina e la tua voglia sulla schiena. Ciò che più adoro è l’intesa mentale che c’è tra noi, la tua cultura nerd che è così diversa dalle mie amate materie umanistiche, eppure così compatibile con me.

Non so come finirà la nostra storia, se moriremo insieme dopo una serena vecchiaia o se ci separeremo prima (probabilmente in seguito alla tua incapacità di comprendere che non si può andare sotto le coperte vestiti), io faccio il tifo per noi e sono certa che non ci separeremo mai.

Ti amo, Mirko, sei l’uomo della mia vita.

Miao!

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