Giovanna d’Arco nella storia dell’arte


(Articolo destinato ad “Are you art?” N.11)

Giovanna D’Arco è conosciuta in tutto il mondo come un’eroina nazionale francese e santa patrona di Francia, è probabilmente la donna più celebre di tutto il medioevo per aver sbaragliato l’esercito inglese che minacciava il regno di Francia. Il sette dicembre è andata in scena alla Scala di Milano la Giovanna D’Arco di Verdi, così abbiamo deciso di celebrare l’evento, anche se con un mese di ritardo, dedicando alla giovane guerriera la rubrica di questo mese.

Per analizzare la figura della Pulzella d’Orleans nella storia dell’arte abbiamo utilizzato le immagini raccolte nella pagina web http://www.jeanne-darc.info/p_art_image/0_gallery/gallery_01.html . Le immagini sono circa un centinaio pertanto non possiamo citarle tutte, tuttavia vi consigliamo di ammirarle visitando il sito web, poiché sono dei capolavori spettacolari. Nello stesso sito sono disponibili inoltre delle interessanti e dettagliate informazioni circa il personaggio di Giovanna D’Arco, molte delle quali sono state utilizzate per scrivere questo articolo.

Dalle descrizioni riportate da diverse testimonianze siamo riusciti ad ottenere qualche informazione in più sull’aspetto della ragazza. Giovanna era robusta, muscolosa e molto forte, aveva gli occhi leggermente distanti. Il suo aspetto era complessivamente gradevole, ma non si poteva certo definire bella. La giovane era di carnagione scura, probabilmente anche a causa del lavoro nei campi e aveva una voglia rossa sull’orecchio sinistro; la sua voce era bassa, dolce e irresistibile. I capelli erano corti e neri, tagliati secondo la moda maschile dell’epoca, l’abbigliamento rigorosamente da uomo, non solo per essere più comoda in battaglia. Dalle ordinazioni di alcuni capi d’abbigliamento destinati alla fanciulla, sappiamo che era alta 1,58 m, una statura che all’epoca era nella norma o addirittura sopra la media per una ragazza.
Osservando i dipinti proposti dal sito, è evidente che ben pochi artisti si sono attenuti alle testimonianze: Giovanna è stata trasformata da una bellezza nella norma e un po’ “maschiaccia” in una splendida fanciulla molto femminile, dai lunghi capelli mossi, talvolta dalla tonalità chiara o lunghi almeno fino alle spalle. Non a caso Guccini cantava che “Gli eroi son tutti giovani e belli”, i francesi hanno preferito un’eroina sensuale e femminile ad un maschiaccio alto e muscoloso con una voglia sull’orecchio; sebbene molti abbiano accettato di raffigurare la giovane con una capigliatura maschile, la verità storica è stata falsificata per femminilizzare il personaggio di Giovanna.

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La più antica immagine di Giovanna D’Arco è un disegno ad inchiostro realizzato il 10 maggio 1429 in un registro della città d’Orleans da Clément de Fauquembergue, un segretario del Palemento di Parigi, quando la giovane cacciò gli inglesi dalla città e dalle campagne circostanti. Giovanna viene raffigurata come una fanciulla dai capelli mossi sciolti sulle spalle ed un elegante vestito femminile; la giovane brandisce un massiccio spadone e il sacro stendardo del suo esercito. L’artista non aveva mai incontrato la giovane, pertanto si tratta di un’opera di fantasia.

Essendo un’eroina e la santa patrona nazionale francese, Giovanna è stata un soggetto molto amato nella storia dell’arte. Abbiamo cercato di ricostruire la sua storia attraverso alcune opere, di cui abbiamo tradotto quasi tutti i titoli in italiano.

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Giovanna e l’Arcangelo di Michael Eugene Thirion, realizzato nel 1876, rappresenta il momento in cui viene svelato alla giovane il suo futuro di condottiera. Al centro della tela troviamo gli occhi terrorizzati della giovane che fissano l’osservatore rivelando uno suo stato d’animo scosso dall’apparizione. Al di sopra di Giovanna, un angelo armato di spada e che indossa un vestito di azzurro le sussurra qualcosa all’orecchio. Giovanna è una ragazzina non troppo avvenente, scalza e vestita da contadina, ma l’angelo e l’individuo armato raffigurati sopra la sua testa preannunciano per lei un futuro di gloria. L’opera si ispira ad un quadro di Léon François Bénouville.

Annie Louisa Swynnerton ritrae una Giovanna che ha già accettato il suo destino. Al centro della tela troviamo una bellissima giovane dai capelli biondi con il volto alzato rivolto verso la luce e gli occhi socchiusi. Indossa un’armatura di ferro, è avvolta in un drappo rosso e sorregge tra le mani il manico di un massiccio spadone rivolto verso il basso. Alle sue spalle spicca tra le montagne un arcobaleno variopinto.

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Il titolo del prossimo quadro è piuttosto lungo, ma descrive con precisione la scena raffigurata: Jeanne è improvvisamente svegliata da un angelo, che la avverte che deve attaccare gli inglesi, i quali hanno posto l’assedio intorno a Orléans (George William Roy, 1895). Giovanna dorme sulla paglia indossando l’armatura e la spada rossa(ma non è scomoda?), il colore scuro dello sfondo e del metallo è in contrasto con il candore delle ali e delle vesti dell’angelo che sta cercando di svegliarla. Il corpo della guerriera è rigido e ha le mani giunte al petto come un cadavere, l’angelo invece la guarda dolcemente e sembra risplendere di luce propria.

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Giovanna D’’Arco in battaglia di Anton Hermann Stilke del 1843 raffigura Giovanna al centro di una tremenda battaglia. La dinamicità dei combattenti è in contrasto con la postura solenne della giovane, che sorregge lo stendardo francese sul cavallo impennato nella tipica posa del condottiero. I colori cupi dei guerrieri sono in contrasto con il candore abbagliante del cavallo, dello stendardo e delle armi di Giovanna, realizzati in tonalità bianco e oro e illuminati dalla luce.

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L’entrata di Giovanna D’Arco a Orléans di Jean Jacques Scherrer (1887) raffigura con estrema vitalità il popolo che acclama per strada e dalle finestre la lunga fila dei soldati che percorre una stretta stradina medioevale. Giovanna è in testa su un cavallo coperto da un drappo blu, mentre sorregge il candido stendardo francese.

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Jeanne d’Arc’s Scots Guard di John Duncan (1896), raffigura la guerriera a cavallo con uno sguardo risoluto, circondata dai suoi soldati e affiancata da due angeli. La tinta che prevale è l’oro, lo stile ricorda molto la pittura medioevale.

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Giovanna D’Arco insultata in prigione di Isidore Patrois propone una scena inedita, che non ho trovato in altre opere. Giovanna è seduta su una panca e indossa la parte superiore di un’armatura e una gonna, con una rozza coperta marrone cerca di proteggersi da due loschi individui che allungano le mani verso di lei sotto la volta cupa di una prigione. I due uomini ridono, ma Giovanna sostiene risoluta il loro sguardo.

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Un’altra scena molto rara riguarda l’interrogazione di Giovanna da parte di un minaccioso soggetto in porpora in Giovanna viene interrogata di Paul Delaroche del 1824. L’immagine del religioso seduto, che ricorda l’antico ritratto di un papa, si impone al centro della tela, mentre Giovanna è raffigurata in un angolo ammanettata, nei panni di una giovinetta umile dai boccoli castani e le vesti scure. Alle spalle del religioso, un uomo barbuto si occupa del verbale.

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E’ estremamente tragico il quadro che raffigura Giovanna D’Arco poco prima che venga acceso il rogo, mentre bacia una lunga croce dorata che le viene offerta da un prete. Giovana, legata stretta al palo, è avvolta in una coperta bianca e i suoi occhi sono colmi di terrore. Si tratta di Giovanna d’Arco al palo a Rouen, realizzato da Jules Eugène Lenepveu (1886-1890).

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L’adorazione di Santa Giovanna D’Arco, dipinta da J. William Fosdick nel 1896 può essere considerato l’emblema della venerazione che molti provano per Giovanna D’Arco in certe zone d’Europa. Si tratta di un trittico dorato: Giovanna è rappresentata al centro, sospesa nel vuoto con le braccia aperte come un Cristo in Croce e gli occhi rivolti al cielo; ai suoi piedi troviamo due angeli e ai lati dei guerrieri inginocchiati.

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Giovanna viene inoltre raffigurata, soprattutto in Francia, in opere a tematica sacra nei panni di un santo cattolico. Citiamo per esempio Esquisse pour Le Triomphe du Sacré-Coeur Paris di Luc-Olivier Merson, in cui la paladina di Francia viene raffigurata in ginocchio ai piedi di Cristo.

 

 

 

 

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2 thoughts on “Giovanna d’Arco nella storia dell’arte

  1. Interessante excursus, Valivi! Mi hanno colpito in particolare le versioni di John Duncan e William Fosdick, con assoluta preferenza per la prima delle due: essendo poco amante dei dipinti affollati di figure, soprattutto in scene di carattere religioso, quetse varianti mi restituiscono un’atmosfera più affine alle mie corde e ai tratti delle parate e delle pitture su tavola del Medioevo.

  2. Ciao, Cristina, tanti auguri di buon anno e grazie per essere passata. Il mio preferito è invece Scherrer perché adoro le casette medioevali sullo sfondo, sembrano tratte da una fiaba. Se clicchi sul link indicato nell’articolo troverai molte altre immagini, io purtroppo ho dovuto effettuare una selezione.

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