Recensione di “La pioggia fa sul serio” di Guccini e Macchiavelli


La pioggia fa sul serio è l’ultimo giallo scritto a quattro mani di Guccini e Macchiavelli, un avvincente romanzo ambientato sugli Appennini.

In rete circolano una discreta quantità di interviste e articoli che consentono di apprendere qualche succosa curiosità sugli autori e la scrittura del libro. Noi di Acqua e limone ci siamo serviti di questi articoli per accertarci della veridicità delle informazioni in nostro possesso e per rendere più interessante questa recensione, che nonostante ciò non deve essere considerata una mera opera di copiatura perché abbiamo cercato di scrivere un testo autonomo e originale.

Ecco gli articoli:

L’opera è l’ultima avventura di Poiana, un agente della forestale di un paesino degli Appennini Emiliani che deve scoprire l’assassino di un geologo che si occupa di losche ricerche nei boschi della zona. Ben presto il numero dei morti aumenta con l’omicidio di un “selvatico” abitante dei boschi che vive di attività rurali gestite con tecniche pre industriali, inoltre vengono compiuti due tentati omicidi. Con l’aiuto di un maresciallo poco abituato agli spostamenti in montagna e alla mentalità locale, Poiana riuscirà a scoprire la verità e riportare l’armonia tra i suoi monti.

La popolarità di Guccini certamente ha aiutato questo romanzo a farsi strada tra gli scaffali delle librerie italiane, nonostante ciò si tratta di un romanzo di tutto rispetto, che merita l’attenzione ricevuta. Guccini è andato in pensione in qualità di cantautore, tuttavia non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua attività di scrittore e in particolare di giallista: i suoi libri escono in libreria con regolarità e sono apprezzati da un vasto pubblico. Spesso il cantautore promuove i suoi libri nelle librerie e in varie manifestazione, offrendo ai suoi fan l’opportunità di incontrarlo e conoscere la sua straordinaria personalità.

Loriano Macchiavelli ha collaborato alla pari con Guccini alla scrittura del libro ed è un autore eccellente, eppure il suo nome viene spesso oscurato dalla celebrità del cantautore. Macchiavelli è uno scrittore italiano noto per aver dato vita al personaggio di Sarti Antonio, un poliziotto protagonista di gialli avvincenti; l’autore ha inoltre composto pièces teatrali e ha scritto racconti.

La collaborazione tra i due scrittori è iniziata nel 1997 e uno dei loro massini successi riguarda le avventure del maresciallo Santovito, un carabiniere campano esiliato sugli appennini per non aver chiuso un occhio sui crimini commessi da giovani protetti dal partito fascista. Nonostante non abbiamo scritto alcuna recensione delle imprese di Santovito, abbiamo letto tutte le sue indagini e ve ne consigliamo vivamente la lettura. Anche se i cinque romanzi di Santovito non sono ambientati nei giorni nostri, i romanzi hanno molto in comune con le avventure di Poiana, soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione appenninica, la ricostruzione dello stile di vita locale e la descrizione dei mutamenti dovuti al trascorrere degli anni.

Il romanzo vuole essere un opera di denuncia della trascuratezza dei boschi appennini da parte dell’uomo. Le frane e il passaggio di quad, moto cross e altri mezzi motorizzati infatti minacciano un territorio abbandonato da una popolazione che, non ricavandone più sostentamento, se ne disinteressa. La montagna è vissuta per lo più come un’attrazione turistica: nel romanzo viene citato un agriturismo e uno dei personaggi principali è un ricco inglese trasferitosi in Emilia per studiare gli antichi edifici religiosi della zona. Gli Appennini descritti sono quelli in cui Guccini e Macchiavelli vivono attualmente, pertanto i romanzi sono una preziosa testimonianza della loro esperienza.

Gli autori non distolgono tuttavia l’attenzione dal passato della regione, dalla memoria contadina, dalle tradizioni e dalle leggende della zona: la storia ha lasciato marcate e preziose tracce nel presente di Poiana, che impreziosiscono il racconto offrendoci un affresco a tutto tondo della cultura appenninica emiliana. Leggendo le interviste di cui vi abbiamo riportato i link scoprirete che gli aspetti storico-artistici del romanzo, nonché le “chicche” sulle tradizioni locali, sono stati curati proprio da Guccini, molto più esperto in materia di Macchiavelli.

Poiana stringe una relazione sentimentale con la bella Betty, ma non vengono mai raccontate scene di sesso. Gli autori rivelano di non amare particolarmente la scrittura di desti di carattere sessuale e non è certo nostra intenzione spronarli a forzare la loro inclinazione artistica, tuttavia questa lacuna danneggia, anche se in maniera non irreparabile, la buona riuscita del libro. Speriamo che almeno uno dei due scrittori cambi idea al riguardo e decida di occuparsi di sequenze di sesso nei prossimi libri.

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