Il veliero di Genova


Nel Porto Antico di Genova, nei pressi dell’Acquario, è ormeggiato il veliero Neptune (spesso erroneamente chiamato galeone), costruito per essere il set cinematografico del film Pirati di Roman Polanski (1986), con Geena Davis e Walter Matthau. Il lungometraggio è stato ormai dimenticato dopo il successo dei Pirati dei Caraibi, ma il veliero è tuttora visitabile presso il capoluogo ligure ed è amatissimo dai soprattutto bambini.

Si tratta di una fedele ricostruzione storica di un veliero spagnolo del XVII secolo, realizzata in un cantiere navale della Tunisia. Per promuovere il fillm Pirati, è stato ormeggiato a Cannes in occasione del celebre festival di cinematografia. L’imbarcazione è stata utilizzata non solo da Polanski, ma anche durante le riprese della miniserie televisiva Neverland, La vera storia di Peter Pan di Nick Willing.

Sono state aggiunte alcune caratteristiche moderne: la parte immersa dello scafo è in acciaio e la nave è dotata di un motore ausiliario che consente di navigare alla velocità di tre nodi. Tali agevolazioni moderne sono tuttavia perfettamente nascoste all’occhio degli osservatori e soprattutto dei passeggeri, che hanno l’illusione navigare con il solo ausilio delle vele dei tre alberi della nave.

Il veliero è apprezzabile soprattutto dai bambini, ma anche gli adulti possono trovare interessante la ricostruzione; i più grandi pagano 6 euro, 5 euro se hanno meno di venticinque anni (o se si tratta di studenti universitari, non ricordo), non saprei invece indicare il prezzo riservato ai bambini perché non ho visitato l’imbarcazione in compagnia di minori.

Il veliero del film di Polanski è potenzialmente una straordinaria attrazione turistica, ma non è adeguatamente sfruttato e, a causa della negligenza dei responsabili dell’imbarcazione, risulta addirittura deludente. Il veliero è infatti privo di arredi e gli interni sono chiusi a chiave, fatta eccezione per la stiva e la sottocoperta che il visitatore deve inevitabilmente attraversare per accedere al ponte. Per rendere più accattivante il galeone agli occhi dei bambini sono state aggiunte orrende decorazioni in plastica come una pacchiana polena maschile e un irrealistico scranno su cui è seduto uno scheletro all’ingresso del veliero (per quale motivo un cadavere dovrebbe trovarsi in una nave? I morti venivano gettati in mare…); il risultato è che tali addobbi annientano il realismo che caratterizzava l’imbarcazione nel lontano 1986, quando era stata progettata per ricreare fedelmente un’ambientazione del XVII secolo. Il veliero compirà 30 anni nel 2016 ma molto probabilmente nessuno ha mai pensato di restaurarlo, in quanto molte travi sono spezzate o scheggiate.

Nonostante ciò la visita è stata molto interessante perché non credo che mi capiterà nuovamente di salire su un veliero spagnolo.

Fonti:

  • Wikipedia
  • Tripadvisor
  • Visita presso il veliero dei pirati di Genova in data 25 luglio 2015
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