“L’amore è un cane blu” di Paolo Rossi, qualche barzellettosa anticipazione


Venerdì 4 Ottobre ho assistito allo spettacolo L’amore è un cane blu, l’ultimo show di Paolo Rossi, presso il Teatro Streheler di Milano. La recensione dello spettacolo è già in cantiere, nel frattempo potete gustarvi alcune delle barzellette che più mi hanno fatto sbellicare nel corso della serata.

Le tre barzellette sono state estrapolate dal contesto narrativo dello spettacolo e trasformate da un monologo in stile giullarata (vi ricordate Dario Fo? La giullarata è un monologo in cui l’attore interpreta due o più personaggi differenziandoli l’uno dall’altro mediante il tono della voce, la postura e la direzione in cui volge il suo sguardo) in un dialogo per due. Se non ho riportato fedelmente ogni parola di Paolo Rossi non fate i bacchettoni e gustatevi la barzelletta così come me la ricordo io.

Attenzione: questo post è spoiler allo stato puro perciò, se avete già comprato i biglietti per lo spettacolo e non volete rovinarvi le battute, vi consiglio di Iscrivervi al mio blog e ripassare…

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La nonnina

Nipote: Ciao nonna, ti accompagno a fare una passeggiata?

Nonna: No, caro, non riesco ad alzarmi.

Nipote: Oh cielo, cos’hai?

Nonna: Mi sento le gambe molli così, quando cammino, mi sembra di galleggiare e mi sento svenire.

Nipote: Chiamo un’ambulanza?

Nonna: Perché? Sto una favola!

Nipote: Nonna, ma cosa stai dicendo? Hai appena detto che ti senti male …

Nonna: Ma va! Mi sono fatta di eroina.

Nipote: Ma sei impazzita??? Ti sembra il caso di drogarti a 87 anni? E’ una follia!

Nonna: A 16 anni è follia, a 87 è geniale. Pirla!

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Quando papà sposa una giovane rumena

Papà: Figliolo, ho intenzione di sposare Inga, una ragazza rumena di 25 anni.

Figlio: Papà, ma sei fuori?

Papà: E che problema c’è?

Figlio:  Beh, insomma… è giovanissima, ti tradirà!

Papà: Meglio una torta buonissima da dividere con tante persone, che una fetta di pane secco da solo!

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I due tassisti

Alla stazione centrale di Milano due tassisti si stanno concedendo una breve pausa.

1: Sono distrutto, mi scoppia la testa. Mi sembra che ci sia un martello pneumatico che mi sta fracassando il cranio.

2: Ti capisco, succede anche a me, ma conosco un rimedio infallibile …

1: Ah sì? E quale?

2: Torno a casa e mi faccio fare un pompino da mia moglie. Spettacolare!

1: Oh, sì! Mi ci vorrebbe proprio…. Mi dai il suo numero?

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L’economia italiana spiegata ad un allevamento di mucche

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Su internet esistono diverse versioni di questo testo e, non essendo in grado di memorizzare un racconto così lungo dopo averlo ascoltato una volta sola, ho preferito crearne uno personale, attingendo alcune frasi dalle numerosi versioni disponibili online e altri da ciò che ricordo sullo spettacolo, creando qualcosa che sia assolutamente soggettivo anche da un punto di vista ideologico. Non so se i blogger che ho scovato sul web hanno copiato il racconto delle due mucche di Paolo Rossi o se è stato invece il comico a rubacchiare da internet alcuni spunti per realizzare il suo show; in ogni caso si tratta di un geniale racconto di satira

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Lezione di Politica Economica: Hai 2 mucche..

mucca

FEUDALESIMO: Hai 2 mucche.
Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie.

SOCIALISMO: Hai 2 mucche.
Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui.

COMUNISMO RUSSO: Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo quelli che reputa i tuoi bisogni.

COMUNISMO CINESE: Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti fa lavorare giorno e notte per mungerle. Fai sciopero e cerchi di comunicarlo via blog alle fabbriche vicine, ma il governo oscura il tuo sito web.

FASCISMO: Hai 2 mucche.
Il governo te le prende e ti vende il latte.

NAZISMO: Hai 2 mucche.
Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera.

DITTATURA MILITARE: Hai 2 mucche.
La polizia te le confisca e ti propone una scelta: o ti arruoli nell’esercito o vieni fucilato.

DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche.
Si vota per decidere a chi spetta il latte.

DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche.
Si vota per chi eleggerà la persona che gestirà le mucche (e regalerà il latte a suo cognato).

DEMOCRAZIA AMERICANA
Lo stato promette di darti due mucche se voti per lui. Dopo le elezioni, il presidente viene messo in stato d’accusa (impeachment) per aver speculato in Borsa con le mucche. La stampa crea l’affare “vaccagate”.

ANARCHIA: Hai 2 mucche.
Lasci che le mucche si organizzino in autogestione. Sorprese dalla DIGOS a mungersi a vicenda nel praticello di un centro sociale, vengono arrestate per atti osceni in luogo pubblico.

BUROCRAZIA
Hai due mucche. All’inizio il governo decide come nutrirle e quando mungerle. Quindi ti paga per NON mungerle. Quindi le prende entrambe, ne uccide una, munge l’altra e scarica il latte nelle fogne. Quindi ti chiede di riempire dei moduli per le due mucche perdute.

CAPITALISMO: Hai 2 mucche.
Fai macellare la prima mucca ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche.
Alla fine licenzi l’operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento e, con i soldi risparmiati, comperi un toro e avvii un allevamento di vitelli.

CAPITALISMO DELLE ISOLE CAYMAN: Hai 2 mucche.
Vendi 3 mucche alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell’operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche.
Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l’opzione d’acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio.

BERLUSCONISMO: Hai 2 vacche.
Il presidente se le scopa.

LEGA: Hai 2 mucche.
La mucca bianca, dopo essersi laureata in Albania, si fa fotografare mentre finge di lavorare come contadina, perché lei sì che ce l’ha duro! La mucca nera viene rispedita nel suo paese.

GOVERNO TECNICO: Hai due mucche.
Con il latte della prima mucca pachi l’Imu, con quello prodotto dalla seconda paghi l’Irpef, con quello della terza paghi l’Iva. Se non possiedi una terza mucca, sono cazzi tuoi.

CATTOLICI: Hai due mucche.
E’ contro natura che due mucche convivano nella stessa stalla e allevino vitellini insieme. Se vuoi continuare a produrre latte, una delle due deve assolutamente travestirsi da toro.

PD: Hai 2 mucche.
Le mucche brucano l’erba, promettendoti che presto si faranno mungere.

GRILLO: Hai due mucche.
Con le loro strabilianti abilità oratorie e un blog avvincente, i grillini tentano di convincere il latte a fuoriuscire spontaneamente dalla mammella, senza effettuare alcuna mungitura.

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6 thoughts on ““L’amore è un cane blu” di Paolo Rossi, qualche barzellettosa anticipazione

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