Fantasmi a teatro


teatro lugubre

Il teatro non è come il cinema, ci vuole un preciso stato d’animo per gustarlo appieno, soprattutto perché non è possibile assistere ad una replica dello spettacolo: ogni singola rappresentazione è effimera e irripetibile, comprare un altro biglietto non permette di tornare indietro e assistere alla magia di quella specifica serata.

Venerdì sera non sono riuscita a seguire per tutta la rappresentazione, è stato impossibile concentrarsi sulla trama: ero tormentata da due fantasmi, il ricordo di amici che ho allontanato per colpa del mio caratteraccio e che avrebbero dovuto trovarsi al mio fianco.

Lei avrebbe dovuto assistere allo spettacolo con me e avrebbe apprezzato moltissimo, anche se il teatro non la appassiona particolarmente. Sarebbe rimasta semplicemente incantata dalla protagonista, era veramente il personaggio che avrebbe fatto il caso suo. Mi sarebbe anche piaciuto discutere con lei sullo spettacolo, sapere cosa ne avrebbe pensato … Per un istante ti ho sentito al mio fianco come quella sera di ottobre, stavi respirando assorta e immobile, concentratissima sulla vicenda. Non riuscivo a seguire la vicenda, gli errori, le paranoie e l’egoismo del passato danzavano sul palcoscenico.  Vorrei tornare indietro, quantomeno per ringraziarti della pazienza e della fiducia che ho tradito.

Per quanto riguarda l’altro ragazzo, non è questo il luogo in cui scrivere, ma non basterebbe un romanzo per parlare di quello che combinava il tuo fantasma mentre cercavo di seguire la rappresentazione.

Ragazzi, i vostri spettri erano lì con me ieri sera. Sentivo la loro presenza fisica mentre gli attori boccheggiavano muti sul palcoscenico e il buio della sala mi opprimeva. Non sto scherzando, so che tutto ciò può sembrare troppo Shakespeariano per essere accaduto veramente, ma è andata veramente così. Si chiama rimorso, è la cosa più brutta che esista al mondo.

Avevo intenzione di scrivere una recensione sullo spettacolo, invece mi ritrovo a raccontare dei miei fantasmi personali, due Banquo che continuano a perseguitarmi. Quando smetterò di fare errori?

16 commenti Aggiungi il tuo

  1. solomenevo ha detto:

    Ehi, Lady Mac… e parlarne? con “l’altra persona” non è questo il luogo dici tu. ma un’amica simile? volete perdervi? ovviamente fai tu, di te mi fido… ;-)
    p. s.: bel post!!!!|

    1. valivi ha detto:

      Sono passati mesi e mi sono comportata da pazza demente con lei, perciò non c’è niente da fare… La prossima volta non farò la scema! Grazie mille, comunque, sei gentile…

  2. stelioeffrena ha detto:

    I fantasmi ci perseguitano sempre! Ma l’esperienza di una serata a teatro è più eterna di un sempre.

    1. valivi ha detto:

      Eh, già, avrei dovuto seguire lo spettacolo, mannaggia a me

  3. tramedipensieri ha detto:

    Beh…un piccolo chiarimento anche se i rapporti dovessero restare come sono…allevierebbe il rimorso, forse e penso, eh…

    buonecose
    .marta

    1. valivi ha detto:

      Sì, cioè, no.. insomma, è complicato…

  4. itacchiaspillo ha detto:

    Boh, io non vedo errori su questo post! Hai scritto la tua serata a teatro, e hai scritto quello che è successo: non sei riuscita a seguire perché importunata dai tuoi fantasmi.

    Chissà se passeranno di qua…

    1. valivi ha detto:

      Ah, te li spedisco volentieri sei vuoi, i miei fantasmi! :)))

  5. Mohawk ha detto:

    A me però il teatro non piace, non lo so perché.

    1. valivi ha detto:

      Magari hai solo visto degli spettacoli poco adatti a te…
      Comunque, i gusti sono gusti! :)

  6. emptyin ha detto:

    Bella la foto postata,sembrerebbe un interno di un teatro americano.

    1. valivi ha detto:

      Non saprei dirtelo, è semplicemente una foto free rubacchiata dal web… :)

      1. emptyin ha detto:

        Dicevo,perche’ i teatri americani sono molto belli….!:)

  7. parlodasolo ha detto:

    parlare francamente con le persone che ci circondano è di una difficoltà immensa.
    è così, purtroppo.
    si deve superare un maledettissimo scoglio in cui, in un momento esatto, c’è quel qualcosa di adatto per poter dire esattamente ciò che si pensa.
    e a volte non è neanche la cosa più giusta, se fatto con i toni sbagliati o presunti tali….

    parlare, parlare, parlare, parlare… anche fino allo sfinimento e sperare di trovarsi senza fantasmi.
    e non è un caratteraccio che limita il dialogo o pone un muro per esso ;)

    marco.

    1. valivi ha detto:

      Hai proprio ragione, marco. Il problema è che la questione è molto più complicata di quanto tu possa pensare, ma purtroppo questo non è lo spazio adatto per parlare di questo genere di cose.
      E’ già abbastanza rischioso esporsi pubblicamente su internet con un post simile, non mi va di entrare ulteriormente nel dettaglio per ragioni di privacy.

      Grazie comunque per la disponibilità e la comprensione, un abbraccio :)

      1. parlodasolo ha detto:

        se vuoi parlarne, tranquilla la mail sta sul blog.
        buona giornata

        marco :)

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