Il blocco del blogger


penna

Abbiamo tutti sentito parlare del “Blocco dello scrittore” e la rete abbonda di articoli sull’argomento, ma credo che per noi miseri scribacchini di WordPress si debba inventare una sindrome specifica, che ho battezzato “Blocco del blogger”.

Noi blogger non siamo scrittori, non abbiamo un avvincente romanzo da portare a termine e un migliaio di idee brillanti per la testa. La nostra arte si esaurisce su un piccolo sito web letto da un centinaio di follower e non saremo mai in grado di scrivere testi più complessi di un racconto breve o di un articolo di giornale.

La temporanea perdita dell’ispirazione è dunque una catastrofe per noi poichè, se non possiamo produrre altri post, smettiamo di essere dei creativi e veniamo brutalmente catapultati nella realtà, quel triste universo in cui non siamo e non saremo mai degli scrittori e siamo costretti a vivere delle esistenze assolutamente ordinarie.

Avete presente quando il vostro bel sito inizia ad ingranare e tutti vi leggono, ma ad un certo punto non sapete più cosa pubblicare? Ecco, io mi trovo in questa triste situazione; ho provato a consultare Google per cercare una soluzione, ma gli innumerevoli consigli elencati dai colleghi blogger al riguardo non servono ad una cippa.

Ero partita in quarta con degli articoli interessanti e il numero dei follower cresceva con costanza quando ho esaurito gli argomenti, fatta eccezione per le mie paranoie sentimentali personali. Ho imparato a mie spese che non ha senso sprecare tempo ed energie per poesie strappalacrime ed egocentrissime pagine di diario, non soltanto perchè si tratta di una perdita di tempo che mi fa “imparanoiare”, ma anche si tratta di scritti estremamente personali, che non possono essere pubblicati in questo sito. Inoltre non ho il carattere per scrivere parole d’amore: devo ancora imparare a buttarmi senza farmi troppe paranoie, flirtare senza sembrare una psicopatica, ascoltare le persone e accettare il fatto di avere delle serie turbe affettive. Insomma, non sono proprio la persona adatta per i post a tematiche rosa.

Resta dunque solo una domanda: e adesso che cosa scrivo? Si accettano suggerimenti per un bell’articolo a tematiche culturali …

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40 thoughts on “Il blocco del blogger

  1. A me piace la pittura ma piú ancora la vita avventurosa dei pittori, perciò propongo una monografia su qualche artista?
    Perché non scrivi delle poche (pochissime) pittrici donne del passato? (mi viene in mente artemisia gentileschi ma non fu la sola).
    Oppure trovo interessanti le vicende economiche dei quadri. Mi spiego meglio: quadri che fino a qualche anno fa erano battuti milioni e ora valgono pochissimo o il contrario.
    Oppure l’arte moderna. Mio grande cruccio… Come fa un orinatoio diventare opera d’arte?
    Ecco… Io non ho la competenza per scrivere di queste cose… Spero di averti dato degli spunti.
    Cmq anche scrivere poesie pseudoromantiche non la scarterei come ipotesi… L’importante é divertirsi scrivendo.

    • Abbiamo gusti molto simili io e te!
      Artemisia era una gran donna, sono anche andata a vedere la sua mostra a Milano perciò credo che sia un dovere scrivere un post su di lei.
      Vicende economiche dei quadri??? E dove posso trovare il materiale adatto?
      Una piccola parentesi sull’orinatoio famoso: hai proprio centrato il problema, come fa un orinatoio a diventare un’opera d’arte? L?artista vuole provocarti, vuole indurti a riflettere su cosa sia arte e farsi un baffo dei canoni dell’epoca. La creatività dell’opera sta proprio nella domanda che ti sei fatta, non tutti sarebbero in grado di indurti a riflettere con un semplice orinationo, non trovi?

      Sì, scrivere mi diverte un casino e non smetterò di farlo nemmeno quando avrò srò vecchia e decrepita, percò certe volte si resta a corto di idee e non si sa più cosa fare…

      Grazie per l’aiuto, torna a trovarmi presto :)

  2. Sono un novizio dei blog ma non dei blocchi, x cui ti capisco. Consigli. 1, tranquilla, 2, non aver paura di rallentare. Meno pubblichi, in genere, più si alza la qualità, 3, come vedi noi siamo qui lo stesso, 4, mai pensato di pubblicare una citazione, un pezzo di romanzo che hai letto e ti è piaciuto? (magari l’hai già fatto e io non l’ho notato, in tal caso cazziami e scusami), condividi con noi, ci fai riflettere, magari un commento finisce per ispirarti qualcosa… io l’ho fatto, ho una categoria apposta, 5, prendi comunque il foglio bianco –word, wordpress che sia– e scrivi, scrivi anche quando ti sembra di non avere niente da dire, sai quanti miei post sono nati così, 6, suggerimenti… hmm… senti questa, “chi non trascorre almeno una notte sul rugiadoso giaciglio del viandante ben poco può sapere di coloro che hanno per sempre la loro casa sul freddo muschio della collina”, dal Genji Monogatari, che ti ispira? vedrai che di pensiero in pensiero tiri fuori un post. Ci scommetto. ;-)

    • Grazie per i tuoi consigli, mi sei di grande aiuto.
      Non mi piace molto condividere le citazioni, per quello esistono i social network. Naturalmente è un mio personale punto di vista e voi followers siete liberissimi di pubblicare ciò che volete, sarò felice di venire a farvi visita e leggere ciò che avete condiviso.

      E’ una frase bellissima, attuale anche se i “rugiardosi giacigli” sono stati sostituiti dalle comode stanze d’albergo.

      Dai, sono certa che presto troverò anch’io qualcosa da scrivere…
      Torna presto, ian, thanks XD

      • Ahahahah hanno già fatto anche quello! E’ un argomento inflazionato ormai: tutti i blogger con un blocco del blogger scrivono un articolo sul blocco dello scrittore. Che fantasia!

        XD

      • Come si capisce che sono ancora ignorante in materia di blog! :) Beh almeno fammi 2-3 esempi, ché altrimenti vado a dormire con la curiosità!

      • mmmh… fammi pensare…
        I più comuni sono:
        – Uscire e farsi una passeggiata
        – Leggere un romanzo simile a quello che si sta scrivendo
        – Provare a scrivere qualcosa di diverso
        – Evitare di rimuginare sull’argomento e aspettare pazientemente che l’ispirazione ritorni spontaneamente

  3. Mha l’idea di scrivere un articolo sul blocco degli articoli è sicuramente geniale ;)
    Poi, non so te ma essendo circondato da gente strana…. (Probabilmente in realtà sono io lo strano ;( ) spesso basta raccontare le cose banali di ogni giorno… Ovvero la follia che ci circonda. :)
    A presto!!

    • sì, potrei fare dei ritratti di alcune persone che conosco…
      non sei l’unico strano, siamo tutti un po’ strani. le persone ordinarie sono solo noiose!

      grazie per i consigli pavolo, grazie a tutti! mi state aiutando tantissimo.

  4. Di solito si dice che il blocco dello scrittore è preoccupante se dura per un periodo di tempo superiore a due anni. Magari è così anche per i bloggers, ma non ne sono certa. Io ultimamente scrivo meno che in passato, ho meno commenti e meno letture, ma la cosa non mi preoccupa. Mi fa piacere essere seguita, ma scrivo più che altro per me. E se non ho niente da appuntare per me stessa non ho niente da raccontare a nessuno. Quando riprenderò a scrivere con maggiore frequenza qualcuno sarà andato via ed altri arriveranno. Sono solo transiti. Come quelli che caratterizzano le nostre vite.

    • E’ vero, non è affatto preoccupante non avere nulla da dire. Però è troppo bella la sensazione di avere un mondo dentro di sè e trascriverlo sulla carta, dove tutti possono leggerlo.
      Speriamo che siano solo transiti!

  5. se non scrivi… dov’è il problema?
    se restassi assente tre settimane, un mese, qualcuno magari si farebbe vivo via mail per chiedere notizie.
    ma non credo che staresti assente tanto.
    e quando tornassi in tanti, che non ti avranno cercata, ti direbbero: “mi sei mancata. come mai non hai scritto per tanto?”
    ciao bella. ;)

      • sono contento tu l’abbia trovato “dolce”.
        be’, penso che uno che ti avrebbe cercata via mail sarei stato io, che ogni tanto penso “avrà letto il giallo della Christie che le ho consigliato?” (consiglio di lettura e spunto per un articolo… sempre se vuoi) ma certo in tanti hanno apprezzato i tuoi articoli, anche a giudicare dai commenti. :!:

  6. Ciao Valivi! Tranquilla, penso che scrittori, blogger e, in generale, coloro che si occupano di comunicare (anche verbalmente) abbiano questo disturbo, una sorta di macchiolina genetica, che ogni tanto da latente si manifesta e può durare qualche giorno o settimana. Non ti posso fornire argomenti su cui scrivere, anche perché io stessa, quando redigo un post, sono solitamente mossa da un impulso momentaneo, da uno spunto che arriva all’improvviso o quasi, senza premeditazione. Preferisco, quindi, suggerirti di cercare l’ispirazione, di dedicarti a quello che più ti piace, libri, film, arte… qualsiasi cosa! Prenditi un momento per comunicare con le informazioni che te ne giungono e vedrai che questo esercizio ti farà superare il blocco… io lo faccio quando devo narrare, ma anche da blogger credo che funzionerebbe: se manca la scintilla della comunicazione, non c’è nulla di migliore che cercare nelle forme di colloquio che amiamo di più! Spero ti possa essere utile! n bocca al lupo! Cristina

    • Grazie mille, Cristina, per il tuo dolce commento.
      Sono certa che prima o poi riuscirò a trovare un argomento coinvolgente, nel frattempo recensisco i libri letti nel tempo libero e visito i blog degli amici.
      Posso chiederti un consiglio? Come posso creare un profilo su una piattaforma che non sia WordPress senza creare un nuovo blog? Mi piacerebbe molto commentare il tuo blog e le pagine di altri amici con un profilo personale, ma non so come fare.

      Un bacio, torna presto a trovarmi,

      Valivi

      • Spero di esserti stata d’aiuto, quanto al ritorno dell’ispirazione, sono certa che avverrà! :)
        Per commentare su blogspot con un profilo personale credo che l’unico modo sia creare un account di posta gmail, senza necessariamente aprire un blog: dalla gestione dell’account puoi cambiare nome visualizzato, immagine e gestire le autorizzazioni al tuo indirizzo privatoe e a tutte le altre informazioni, ma, a quanto ho capito, è l’unico sistema per potersi iscrivere ai blog blogspot e commentare similmente a come accade su wordpress. Credo che la scarsa interoperabilità fra sistemi di blog sia un grosso difetto (per questo anch’io ho creato un profilo apposito per interfacciarmi con il tuo e altri blog wordpress): è ben vero che blogger e wordpress sono concorrenti, ma il traffico recirpoco sarebbe più alto se l’accesso fosse diretto!

      • Mi sei stata di grande aiuto, grazie.
        Hai proprio ragione, è un limite che i gestori dovrebbero risolvere: un accordo gioverebbe agli utenti tanto quanto ai gestori, inoltre la concorrenza dovrebbe basarsi sulla qualità del servizio offerto, non sull’interconnessione degli utenti.
        Ho già un indirizzo gmail, uno di questi giorni lo collegherò a blogspot.

      • Ottimo! Ho visto che nel frattempo è tornata l’ispirazione, eh? Vai così! Buona serata e buon blogging! ;)

      • Sì, dopo una settimana di silenzio ho pensato di scrivere una breve recensione sul libro che ho appena terminato.
        Speriamo che la prossima volta mi venga in mente un argomento più orgignale!
        Buona serata anche a te, a presto :)

  7. Se ti prendi una pausa non casca il mondo, il blog non è la redazione di un giornale periodico, scaturisce dalla mente con processi anche casuali. Dimenticavo di farti i complimenti per il tuo nuovo look dannunziano ;)

  8. un’idea sarebbe che tu mandi tutti i tuoi followers da me, io non ho mai questo tipo di crisi, e quando poi dovessi avere anch’io questo problema te li rimando tutti indietro… però credo che il problema non sia trovare qualcosa da dire, che quello lo puoi trovare in ogni cosa che fai, ma avere la voglia di trovare qualcosa da dire, se hai voglia trovi da ridire anche solo allacciandoti le scarpe, se non ne hai vedi solo delle stringhe, e si sa la voglia va e viene, basta capire perchè va, ma a questo puoi rispondere solo tu, ciao

    • Anzichè produrre altri post, potrei curare laqualità di quelli già esistenti: ho trovato un sacco di errori e imprecisioni che hanno assolutamente bisogno di un’aggiustatina…

      • forse un blog non è fatto per le aggiustatine, nel senso che tutto viene inghiottito in fretta, qui anche scripta volant, però potresti chiudere i buchi del palinsesto riproponendo cose del passato, un po’ come fa la rai, delle repliche per chi l’aveva perse

      • Ma io sono una perfezionista, inoltre mi piacerebbe perfezionare il mio stile (faccio degli errori di sintassi degni di una scolaretta, cavolo, non posso continuare su questa strada!). Non è affatto vero che i post datati vengono dimenticati: un sacco di gente scopre per caso le mie ricerche attraverso google. Basti pensare che tra i più letti compaiono degli articoli che ho scritto mesi fa…

  9. Vivo con estremo terrore questo blocco dei blogger che hai descritto. E sei stata brutalmente onesta e sincera. Ci sono state settimane in cui scrivevo giornalmente, altre (come questa) dove ho pubblicato un unico articolo, altre ancora dove neanche più la palla di fieno di tanti film western voleva girare ancora! Mi sento un po’ tirato in causa, perché spesso ho scritto articoli proprio di cui tu hai lamentato, poesie strappalacrime, piuttosto che interventi che erano eccessivamente personali. E di cui a volte mi vergogno io stesso. Mi dico, cacchio ho 23 anni, un po’ di contegno una buona volta! … Però credo che tutto possa servire per sbloccare questo blocco, non so. Apprezzo il tuo blog e il tuo stile di scrittura e grazie a te ho fatto tante scoperte, perché tu al contrario di altri (me per primo!), fai ogni volta servizi diversi e sempre estremamente approfonditi. E ho già visto l’ultimo articolo che hai pubblicato! E se ogni volta è così, ben vengano i tuoi blocchi da blogger ;) Che ne so, sono curioso, da amante di cinema, di una recensione cinematografica. Mi concedi l’onore di leggere in futuro un post del genere? :) In gamba, grandissima Valivi! Un saluto enorme!

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