Più ordinario del surreale


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Certe volte si scrive per guarire, per rimettere al posto giusto tutte che quelle cose che nella vita reale sono disordinate e incompatibili con tutto il resto, come la tessera di un puzzle che è stata messa nel mucchio sbagliato.

A volte ho l’impressione di provenire da un altro pianeta, perché non è possibile ragionare in modo così assurdo e, soprattutto, non riuscire a comprendere come mai il resto del mondo non sia come me. Invece no. Io posso anche essere matta come un cavallo (e anche un po’ tarda, probabilmente), ma questo mondo è anche mio e ho intenzione di prendermi la fetta di torta che mi spetta.

Devo costruire un ponte tra il mondo e la mia testa per raccontarmi e imparare a capire le altre persone, ma soprattutto affinché io capisca cosa posso chiedere a questo mondo storto e incomprensibile.

Sto scrivendo dei racconti che non pubblicherò mai, sono troppo assurdi e fuori di testa per voi. Poco importa, nel silenzio della nostra testa non ci sono regole e non c’è nulla di più ordinario del surreale.

Ed ora un po’ di musica.

Non centra nulla con quello che ho scritto sopra, semplicemente ho voglia di condividere con voi queste quattro canzoni.

  • Il vecchio Ozzy, per aizzare la bestia che c’è in me. La rabbia e l’aggressività mi hanno fatto fare un mucchio di errori in passato, ma non so fino a che punto sia stato un bene reprimerle: sono la mia debolezza, ma anche la mia forza perchè mi rendevano invincibile.
  • E ora cantiamo l’amore zuccheroso e coccolosissimo. Elisa, tocca a te!

  • E ora il fancazzismo. Non condivido le parole (è un cretino!), però questa canzone ha stile e mi piace un casino.. yeahhhhhh!
  • E ora torniamo a parlare d’amore, con una grande voce che ha egregiamente tenuto testa a quella ehm… “sciacquetta” di Belen.

PS: ma per trovare uno come lo Stefanone bisogna essere belle come voi o basta la simpatia? :P

Emma mi ha intenerito… bacini dolci a tutti!

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16 thoughts on “Più ordinario del surreale

    • Non ti seguo. Cosa c’entra il XX secolo?
      Quello che ho scritto è un po’ banale e lo hanno provato un po’ tutti, ma non posso mica inventarmi qualcosa di nuovo ogni giorno. Se fa molto XX secolo, ben venga, vorrà dire che Virginia e Ernesto veglieranno su di me…

  1. Racconti assurdi e non consoni alle convenzioni umane, se sono davvero così… li vogliamo!!!! Che poi pensaci, se fra cinquant’anni te ne pentirai… ne sarai stata orgogliosa almeno per i prossimi quarantanove. ;-)
    Direi che il gioco vale altro che la candela. Due, tre candele.

    • Ahahahah!!!! E’ uno dei commenti più simpatici che abbia mai letto finora. :)))
      Però non basta a farmi cambiare idea: mi piace l’idea di diventare una settantunenne tranquilla, senza scheletri nell’armadio.

  2. Però ora sono curioso di leggere questi racconti tanto assurdi che non verranno mai pubblicati! A me piacciono le cose assurde, sono originali, divertenti ed emozionanti! E poi pensavo fossi l’unico che spaziavo da una canzone romantica a una rockettara, da un genere al suo esatto opposto!
    Ricorda, mai dire mai, chissà quante opportunità ti verranno date e chissà che non pubblicherai anche quei racconti ;)

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