“Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti”: i capolavori di Montparnasse a Palazzo Reale


Dopo lo strepitoso successo di Picasso, Milano ci riprova con Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti, una mostra che riunisce le opere dei pittori più importanti di Montparnasse. Oltre a Modigliani e Soutine, i protagonisti dell’esposizione, Palazzo Reale ospita Netter, Utrillo, Valadon, Kisling, Krémègne, Kikoïne, Hayden, Ébiche, Antcher e Fournier, dei geniali bohémien in precario equilibrio tra arte e dissoluta follia.

Il filo conduttore della mostra è Jonas Netter, il collezionista che per primo promosse e sostenne questi grandi maestri quando erano ancora sconosciuti al pubblico. Si tratta di una mostra un po’ “ballerina”, poichè salta di artista in artista offrendo una panoramica generale di ciò che accadeva a Montparnasse senza soffermarsi su nessun autore in particolare; non per questo la visita è meno interessante di altre più specifiche: mi piace considerarla un invito ad approfondire ciò che più interessa ciascuno di noi.

Un consiglio? Richiedete l’audioguida (gratuita!!!) alla reception, per apprendere qualche curiosità in più nel corso della visita e alcuni scandalosi scoop sulle strampalate esistenze degli artisti maledetti dei primi decenni del XIX secolo. Conoscerete il povero Utrillo che, dopo essere stato arrestato per eccessi dovuti all’alcol, pagava la cauzione cedendo i propri quadri alla polizia; sussulterete per le dissolute avventure di Kiki, la modella che permise ad una madre di pagare il funerale del defunto figlioletto esibendo la chat in un ristorante; vi commuoverete per la triste fine di Jeanne Hébuterne, che si gettò dalla finestra della casa paterna al nono mese di attesa della secondogenita il giorno dopo la morte del marito Modigliani, sarete inorriditi dal sudicio Soutine, la cui igiene personale era così precaria che si ritrovò con un nido di cimice nell’orecchio. Insomma, se li hanno soprannominati “maledetti”, un motivo deve pur esserci!

Noi preferiamo apprezzarli per i loro meriti artistici… Scoprirete infatti quanto il colore giallo possa essere seducente ammirando le splendide fanciulle di Kisling, ridacchierete per la litigiosa relazione tra Modigliani e la poetessa Hastings, vi lascerete incantare dalle sinuose fronde degli alberi di Antcher e ammirerete Le bagnanti di Derain, rimasto per decenni nascosto tra le mura di uno sperduto castello della Normandia.

Siccome il web abbonda di recensioni sulla mostra, non mi soffermo oltre sull’argomento e vi suggerisco un link che offre una breve descrizione dell’esposizione e una panoramica delle opere principali.

http://www.style.it/viaggi/agenda/2013/03/04/a-milano-in-mostra-modigliani-soutine-e-gli-artisti-maledetti-di-montparnasse.aspx#?refresh_ce

Tra le mille curiosità in cui mi sono imbattuta, sono riuscita a scegliere tre tematiche, cui dedicherò i prossimi articoli:

  • Suzanne Valadon e quell’imbrogliona di Maria Lani
  • Il macabro fascino di una carcassa
  • Le tormentate pennellate di Soutin.

Continuate dunque a curiosare tra le pagine di Acqua e limone, presto vi porterò ad esplorare i segreti degli artisti maledetti di Francia!

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2 thoughts on ““Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti”: i capolavori di Montparnasse a Palazzo Reale

  1. bell’articolo. brava. proprio ben fatto. per la serie “Facciamoci una cultura senza prenderci troppo sul serio… ma chi volesse prendersi sul serio…” insomma desta molte curiosità (in me) poi avere tempo di correrci dietro… ognuno fa ciò che può.

    • Anch’io non riesco ad approfondire tutto quello che vorrei, però… tentar non nuoce! Soprattutto perchè io adoro la storia dell’arte e trascorrerei giornate intere ad approfondire.

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