Primi passi nel mondo degli ebook reader


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Negli ultimi anni le ultime generazioni di divoratori di libri si sono ritrovati di fronte ad un bivio: avventurarsi nel mondo degli ereader o giurare imperitura fedeltà alla carta stampata?

Io amo il profumato sapore della carta e la fisicità del libro rilegato, ma gli scintillanti ereader sugli scaffali di elettronica nei supermercati erano troppo affascinanti, così ho deciso di fare il grande passo. Dopo un paio di click su Amazon e qualche giorno di attesa, sono diventata l’orgogliosa proprietaria di un Kindle Paperwhite.

Ora mi trovo in una sorta di periodo di transizione, durante il quale sto familiarizzando con la finora sconosciuta tecnologia e-ink e il mondo connesso ad essa. Non ho incontrato nessuna difficoltà nell’acquisire dimestichezza con il mio Kindle, ma sono ancora alla ricerca di siti di opere gratuite o, più generalmente, di ebook in italiano a buon prezzo.

Sebbene sia ancora agli inizi, ho già un’idea precisa sull’editoria online. Il fascino di un’opera letteraria non è affatto vincolata allo strumento fisico che ne consente la pubblicazione. Provate un attimo a ripensare al vostro libro preferito; lo avreste amato di più se fosse stato pubblicato su un antica pergamena? Oppure lo avreste ignorato se fosse stato disponibile soltanto su inchiostro elettronico? A differenza della tecnologia, la letteratura è immortale e non sarà mai subordinata allo strumento utilizzato per leggere.

Esiste poi un intero universo dedicato all’oggetto fisico che permette la trasmissione dell’opera, in cui sono argomento di studio le tavolette delle antiche civiltà, le pergamene, gli incunaboli, i libri e, da pochi anni, gli ereader. In quarta elementare mi sono ritrovata faccia a faccia con la terza edizione stampata in assoluto della Divina Commedia e … no, non potrò mai dimenticare il fascino che esercitava su di me il prezioso incunabolo, ma non posso negare che il mondo degli ereader sia altrettanto intrigante, proprio perché è completamente diverso. Carta ed ebook sono inscindibili e complementari, perciò mi sforzerò di amarli entrambi.

LE PRIME IMPRESSIONI

I vantaggi offerti dall’ebook sono innumerevoli, ma anche arcinoti a voi lettori e decantati da mille altri siti web, perciò ci soffermeremo solo per poche righe sull’argomento. Un lettore di ebook non è altro che una piccola scatola magica che permette di avere un’intera biblioteca in tasca: è come possedere la borsa di Mary Poppins e riempirla di migliaia di libri!

Il magnifico dispositivo inoltre non è un mero strumento di lettura, infatti permette di accedere rapidamente e gratuitamente ai più autorevoli dizionari messi a disposizione da Amazon (compresi nel prezzo dell’hardware e già in memoria al momento dell’acquisto!), e alle infinite informazioni di Internet. Grazie al collegamento Wi-fi, infatti, è possibile approfondire gli argomenti che più vi interessano con un click.

I libri sono reperibili online, si scaricano in pochi minuti e si divorano in un secondo, risparmiando il tempo e la fatica che avreste impiegato per andarli a comprare in libreria. Per carità, trovo che sia un’esperienza meravigliosa rinchiudersi in una biblioteca a leggere, ma non credo che i due diversi stili di lettura (o di vita???) siano in conflitto: possedere un ereader non esclude la possibilità di leggere, acquistare e possedere libri cartacei.

I reader sono tuttavia terribilmente fragili, il loro schermino di plastica potrebbe essere irreparabilmente distrutto con una leggera pressione delle vostre dita o da una breve permanenza nella borsa di una ventenne confusionaria come me. Ciò significa che è molto pericoloso trasportarlo senza la sua scatola di cartone o le costosissime custodie che potete trovare in commercio.

Tali contenitori però sono tutt’altro che economici: non vorrei sembrare taccagna, ma spendere €34,00 per una semplice custodia di plastica mi sembra una follia! Io ho risolto il problema acquistando un astuccetto per hardware della Targus a meno di 20 euro, offrendo una protezione economica ma sicura al mio Kindle.

COME FUNZIONA L’INCHIOSTRO ELETTRONICO

Gli iPad offriranno anche mille e una funzione multimediale, ma sono assolutamente incompatibili con la lettura. Possono rivelarsi molto comodi per la visualizzazione di un blog o di una rivista online, ma quei dannatissimi schermi lucenti sono micidiali per la vista quando si tratta di leggere un’opera di qualche centinaia di pagine: gli occhi iniziano si affaticano rapidamente con e la concentrazione cala indipendentemente dal nostro coinvolgimento, così dopo non molto abbandoniamo la lettura per fare riposare la vista.

Ma perché gli schermi comuni sono così terribili? Essi consentono la visualizzazione dei pixel che compongono l’immagine mediante una luce posizionata dietro allo schermo, ma l’occhio animale non è in grado di fissare troppo a lungo una fonte di luce (per quanto debole sia, come nel caso di un monitor) senza restare impunito. Sebbene alcuni utenti riescano a leggere libri interi sul proprio pc senza batter ciglio, i cervelloni delle multinazionali di elettronica hanno dovuto realizzare una nuovo sistema per permettere la diffusione dei libri elettronici anche tra i comuni mortali come me.

La soluzione al problema si chiama e-ink o electronic paper, una tecnologia inventata da Koe Jacobson nel lontano 1996.I nuovi prodigiosi schermi sono perfettamente opachi e riflettono la luce esterna come un qualsiasi foglio di carta; le immagini sono costituite da un vero e proprio inchiostro che si fissa sul monitor, restando visibile anche dopo lo spegnimento del dispositivo

Il funzionamento della tecnologia e-ink è estremamente complesso. All’interno dello schermo dei nostri ebook sono state inserite tante minuscole sfere caricate elettricamente: la semisfera positiva è colorata di nero, quella negativa invece è bianca. Mediante l’attivazione di campi elettrici è possibile determinare l’orientamento delle sferette per attribuire ad ogni punto dello schermo il colore desiderato tra bianco, nero e sedici gradazioni di grigio.

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da Wikipedia.org

I dispositivi e-ink sono sottilissimi e richiedono l’alimentazione solo quando si desidera voltare pagina, per modificare la configurazione delle sfere. In questo modo l’e-book reader è dotato di un’incredibile autonomia rispetto ad altri dispositivi portatili e permette di “fissare” sullo schermo le immagini anche quando il reader è spento.

Gli ereader di oggi possono offrire sino a 16 gradazioni di grigio, ma per gli altri colori della tavolozza dovremo ancora aspettare, poiché non è ancora stata creata una tecnologia che garantisca immagini definite e colori fluidi e brillanti.

Come ben sapete, anche la tecnologia e-ink presenta ancora alcune imperfezioni, infatti la definizione risulta opaca e scarsamente definita e il cambio delle immagini risulta troppo lento e accompagnato da sgradevoli “lampi”.

Niente paura, le principali multinazionali di elettronica hanno sgiunzagliato i loro scienziati alla ricerca di una soluzione e presto saranno disponibili degli ebook con tutti i confort dell’iPad.

800px-Electronic_paper_(Side_view_of_Twistball)

da wikipedia.org

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10 thoughts on “Primi passi nel mondo degli ebook reader

  1. no il kindle nooooooooooooooooo!!!! nonostante i vantaggi non lo comprerò mai..certo, adesso che sto traslocando e mi tocca portare i libri a rate un pò mi pesa…ma non passerò mai al digitale…

    • Non sono così esperta! Il paperwhite è utile se pirati poco (non legge gli epub, il formato più diffuso) e compri molti ebook originali, inoltre permette di leggere anche al buio, grazie a una “cornice” di luce indirzzata contro lo schermo che simula la retroilluminazione dei monitor standard.

      Ma è meglio se nn scendo troppo nei particolari, perchè sono ancora una novellina nel settore… Più avanti potrei scrivere un altro articolo, per farvi sapere come va!

  2. Mi ero persa questo interessantissimo articolo, ma ora ho rimediato subito! In effetti io credo di essere una abitudinaria del cartaceo anche perché forse non ho ancora trovato un buon ebook reader in grado di farmi cambiare idea (come dicevi tu l’Ipad è utile per tante cose…esclusa la lettura di un libro!)
    Mi è piaciuta tanto questa tua frase “Il fascino di un’opera letteraria non è affatto vincolata allo strumento fisico che ne ha permesso la pubblicazione”. È assolutamente vero, se un romanzo è meraviglioso lo è su qualsiasi strumento di lettura. Chissà che un giorno non riesca a farmi convincere dalla lettura in digitale (per il momento la vedo dura!). Non vedo l’ora di leggere le tue prossime impressioni in merito agli ebook reader! A presto! ;-)

    • Mannò, perchè? E’ bello avere un proprio segalibro preferito e i pst-it… Dato che la carta ti piace così tanto, secondo me dovresti continuare a tifare per lei… Gli ebook non sono nè migliori nè peggiori, si tratta di un modo leggere come un altro.
      Poi io non voglio convincere nessuno, però è bello confrontarsi e scambiarsi informazioni, non trovi?

      A presto ;)

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