La capra di Pablo Picasso


capra modif

Tra tutte le opere che ho potuto ammirare alla mostra di Picasso che si sta tenendo in questi giorni a Palazzo Reale (Milano), sono rimasta imprssionata soprattutto da La capra, una scultura in bronzo di cm 120,5 x 72 x 144 realizzata nel 1950.

La grassa capretta realizzata dal celebre artista spagnolo trasmette un senso di vitalità e movimento; notate come il musino sorridente verso i visitatori, facendo perno sulle zampe anteriori e il sederotto scodinzolante.

L’aspetto più sorprendente della scultura è la tecnica di realizzazione: solo il genio di Picasso avrebbe potuto creare un’opera così viva mediante la tecnica dell’assemblaggio, utilzzando materiali di scarto la cui sagoma è ancora riconoscibile dopo la fusione.

Si ha dunque l’impressione che una creatura viva e dinamica sia nata dall’assemblaggio di singoli rottami, ciascuno dei quali rappresenta contemporaneamente una parte del corpo della capra e l’oggetto di uso quotidiano che era prima dell’intervento di Picasso.

ARTE POVERA PER UNA POVERA EPOCA

Già in passato Picasso aveva manifestato un grande interesse per l’impiego in campo artistico di materiali e oggetti provenienti dal quotidiano, in particolare nella realizzazione dei suoi collage (una tecnica di cui, insieme a Braque, è stato precursore).

La realizzazione della scultura iniziò in pieno Dopoguerra quando, nonostante i soldi scarseggiassero e il bronzo necessario per fondere le opere finite fosse assente, la vena creativa di Picasso non poteva essere fermata. Il genio cubista non solo si adeguò alle ristrettezze economiche delle circostanze, ma si ispira alla tragedia della gerra e della ricostruzione per trasmettere un profondo messaggio di pace.

La povertà lo indusse a realizzare delle sculture con materiali di scarto, reperiti nel corso di lunghe passeggiate nei boschi situati nei pressi della sua abitazione o, come nel caso de La capra, nella discarica di Vallarius.

LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA

Il corpo gravido e la gabbia toracica del mammifero sono stati realizzati con un cesto di vimini, il muso e il dorso sono costituiti da una foglia di palma, le orecchie sono state create con del cartone ripiegato, le corna sono dei cespi di vite, gli arti e gli zoccoli sono stati assemblati con vari rottami metallici e le mammelle formate da due brocche.

Picasso ha dotato la sua capretta di tutto ciò che le servirebbe per vivere, senza trascurare alcun particolare: l’animale è dotato infatti di due vispi occhietti di bulloni, una vagina (realizzata con un coperchietto ripiegato a “V”) e un ano. Insomma, questa capra ha proprio tutto, le manca solo la vita.

Osservando la statua ultimata, è possibile riconoscere nel bronzo le sagome di alcuni dei songoli componenti originari della struttura dell’animale, ma si tratta di piccoli particolari individuabili solo dopo un’attenta osservazione, perchè ciò che colpisce della scultura è il dinamismo della capretta nel suo insieme, non le singole parti del suo corpo.

Terminato l’assemblaggio, Picasso ha ricoperto la statua con un calco di gesso e ha atteso. Con la ripresa dell’economia e un generale miglioramento delle condizioni economiche, l’opera venne finalmente ultimata: l’artista riuscì a reperire del bronzo e a fondere la versione finale del suo capolavoro.

IL SIGNIFICATO
Il soggetto della scultura, una capretta incinta, rappresenta una nuova e crescente ondata di ottimismo e di amore per la vita dovuta alla conclusione della guerra.

La fine degli anni Quaranta fu un periodo positivo anche per quanto riguarda la vita privata dell’artista: la sua giovane amante Françoise Gilot aveva appena dato la luce la piccola Paloma, che in spagnolo significa Colomba (un evidente richiamo alla Colomba della Pace, realizzata in occasione del Congresso mondiale della pace del 1949). La capretta è certamente stata influenzata anche dagli eventi positivi che si verificarono in questa felice fase edll’esistenza dell’artista.

Per quanto riguarda invece la cultura europea in generale, il motivo della capra evoca le tematiche della fertilità, di antichi rituali pagani e del rinnovamento della vita.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...