Il mio diario di viaggio


Durante i miei viaggi e le mie esplorazioni mi capita spesso di raccogliere biglietti, bigliettini, scontrini, depliant e ogni sorta di souvenir, pescato per caso nel corso di una giornata indimenticabile e sopravvissuto quasi per errore nelle tasche di un giaccone. All’inizio possono sembrare dei piccoli tesori ma, quando la quantità dei piccoli reperti archeologici inizia ad aumentare, possono trasformarsi in un problema: si accumulano nei cassetti, si nascondono sotto il letto e si perdono tra le pagine di un libro o tra gli scaffali della mia libreria, per poi ricomparire settimane dopo negli angoli della mia stanza, creando un’atmosfera di disordine.

Ma come trovare la forza di buttarli? Sono i ricordi di viaggi all’estero, esplorazioni tra le vie di Milano o altre città italiane, trofei di indimenticabili spettacoli teatrali o cartine di cioccolatini con misteriose scritte in cirillico … spesso si tratta di ricordi dei momenti più magici della mia vita, non possono finire nel cestino della spazzatura!

La soluzione si è presentata due anni fa, quando ho dato vita al primo diario di viaggio. Mi piace chiamarlo così, come se non facessi altro che vagabondare per il mondo, invece posso ritenermi fortunata se riesco ad attraversare la frontiera una volta all’anno. Realizzare un diario non è difficile, basta comprare un album di foto o semplicemente riciclare una vecchia agendina ricevuta in regalo dalla banca e attaccare i vostri preziosi cimeli cartacei con lo scotch; gli unici consigli che vi posso dare è di utilizzare un volume solido e resistente, (infatti le rilegature potrebbero cedere per l’ingente quantità di bigliettini che dovrà ospitare) e evitare di usare la colla, pena la trasformazione delle pagine del vostro album in cartacce appiccicaticce e la perdita di molti cartoncini che, inevitabilmente, inizieranno a staccarsi.

Ecco le pagine più curiose del mio diario di viaggio:

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Siena, Firenze, Grosseto e Pisa, ogni giorno una diversa città della Toscana in completa solitudine. Un’esperienza indimenticabile per festeggiare la fine delle superiori. Nella foto sono visibili:

  • I biglietti d’ingresso per i monumenti del Campo dei Miracoli di Pisa, il Museo Archeologico di Grosseto,il Museo Civico di Siena, il Duomo di Siena e la celebre fonte battesimale;
  • Il depliant del Museo Archeologico di Grosseto;
  • L’elaborato sacchettino che ha contenuto una graziosa collanina che ho acquistato a Firenze;
  • I biglietti di Trenitalia Rapallo-Grosseto e Pisa Centrale-Milano
  • Un ventaglio di biglietti del bus utilizzati nel corso della vacanza
  • Il promemoria degligli orari del treno, realizzato da una madre molto premurosa;
  • Cartoline dalla Fiera del Fumetto tenutasi presso un’abazzia del monte Amiata (ops! Non mi ricordo il nome della città);
  • La mappa della città di Pisa
  • Il volantino di una festa rock a cui non ho potuto partecipare, che mi ha consegnato un ragazzo fighissimo scambiandomi per una studentessa dell’università di Siena. Il bel giovane si è anche trattenuto a chiacchierare con me per un quarto d’ora buono…

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Biglietti d’ingresso e depliant della città di Verona, raccolti durante una “fuga di un solo giorno” per fuggire dal noioso paese in cui vivo. Qui trovate tutti i monumenti principali: la Casa di Giulietta, il Museo degli Affreschi, la cartolina di un vernissage, la Torre dei Lamberti e le chiese principali della città.

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Questa è la prima pagina del diario, infatti contiene dei cimeli antichissimi:

  • Il biglietto del cinema usato per andare a vedere “Il discorso del re” con la mia compagnia di teatro;
  • Un colorato biglietto del tram della città di Napoli;
  • L’immagine della testa di Medusa ritagliata da chissà quale giornale;
  • Una cartolina realizzata dal Teatro della Scala;
  • Biglietto e depliant di una mostra realizzata tempo fa presso Villa Olmo a Como

Non sono la sola ad avere la mania di conservare bizzarri tesori cartacei, tempo fa ho conociuto una ragazza che conserva simili cimeli nello Scatolone dei Ricordi che conserva in fondo al suo armadio, lontano dalle nevrotiche mani della madre che vorrebbe rifilare il prezioso contenitore alla discarica comunale; una mia amica invece li ripone tra le pagine dei dizionari, oppure li ricicla come segnalibri. E voi, cari lettori, avete anche voi un diario di viaggio o un simile espediente per conservare i vostri ricordini?

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6 thoughts on “Il mio diario di viaggio

  1. Anche io custodisco tutto gelosamente, impilati in scatole e buste, sparsi qua e là in camera mia. Sono ricordi di viaggi e sensazioni. Dietro ogni pezzo c’è una storia a cui non si può rinunciare :) E in questi giorni sto pensando di fare un viaggio in completa solitudine dall’altra parte d’Italia. Bisogno di pace e di esplorare in serenità e di costruire una nuova pagina di questo diario :)

    • inizialmente anche io li conservavo in uno scatolone, ma spesso li perdevo o li stropicciavo.
      che invidia, anche io vorrei fare un viaggio!!! seguirò il tuo blog alla ricerca di aggiornamenti al riguardo… ma soprattutto, divertiti!!

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